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Torta umida al cioccolato con pere e amaretti

Torta umida al cioccolato con pere e amaretti

ricetta con foto torta umida al cioccolato e pere amaretti

Una torta di cioccolato al giorno toglie il malumore di torno :).  Siete un pò giù per l’arrivo del freddo? Forse le cose andranno un pochino meglio se facessimo il cambio di guardaroba avvolti dal profumo della torta al cioccolato e pere … questa torta al cioccolato ha una consistenza molto soffice e umida ed è davvero un dessert al cioccolato veloce e facile da fare.

L’abbinamento cioccolato pere è uno dei miei preferiti, secondo solo a quello con le pesche . A voi piace l’abbinameno cioccolato-frutta nei dolci? Qual’è il vostro preferito?

Buon lunedi’!

 

foto immagine torta al cioccolato e pere amaretti

Torta umida  al cioccolato con pere e amaretti

Dosi per uno stampo da 26cm, meglio se usate uno stampo apribile a cerniera

Ingredienti:

200g di cioccolato fondente al 50% cacao

200g burro

150g di zucchero a velo

4 uova bio(cca 270g di uova pesate col guscio)

75g farina bianca 00

25 g di mandorle tritate(ridotte in polvere) che potete sostituire con 25 g di farina

1 cucchiaio di brandy o rum(facoltativo)

500g circa di pere  + una piccola pera da mettere al centro( i frutti devono essere maturi ma ben sodi)

50 g di amaretti morbidi o secchi

più burro e farina per imburrare e infarinare lo stampo

ricetta con foto preparazione torta al cioccolato e pere con amaretti

Come preparare la torta umida al cioccolato e pere amaretti

Fate fondere il burro tagliato a dadini col cioccolato (spezzettato piccolo in un pentolino a bagnomaria(va bene anche a microonde), mescolate finché si sarà sciolto, aggiungete anche il  liquore(se lo volete) e lasciate raffreddare.

Tagliate le pere a spicchi(tranne quella piccola), snocciolatele e tenetele da parte. Se usate le pesche è meglio sbucciarle, invece le nettarine potete usarle con la buccia.

Separate i tuorli dagli albumi, in una ciotola capiente montate (col mixer) i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete  il cioccolato fuso(ormai tiepido), la farina setacciata e le mandorle tritate, mescolando con un cucchiaio di legno per amalgamare il tutto.

Col mixer montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e amalgamateli al composto( di cioccolato-farina-tuorli), mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno, dal basso verso l’alto per non sgonfiarlo.

Prelevate 7 -8 cucchiai colmi di composto, metteteli in una ciotola e mescolateli con gli amaretti sbriciolati.

Imburrate e infarinate lo stampo e versateci il composto rimasto(quello senza amaretti).Disponete le pere tagliate a spicchi sopra l’impasto e al centro mettete la piccola pera. Copritele col composto di cioccolato e amaretti.

Cuocete la torta nel forno preriscaldato a 150°  sulla prima griglia dal basso, forno non ventilato, per 50 minuti oppure fino a quando si forma una crosticina friabile(l’interno deve risultare cremoso).

Lasciatela raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo.

 

NOTE:

-ho usato delle pere williams, ma anche le altre vanno bene, quella piccola al cento è la pera madernassa, una pera tipica piemontese.

-potete sostituire il cioccolato al 50% con quello al 70% senza variare lo zucchero, la torta viene ancor più gustosa

– questa torta resta umida anche per 2-3 giorni-anche se è tagliata- siccome il lievito non c’è-(per questo motivo adoro i dolci senza lievito)- ma bisogna avvolgerla con una pellicola di alluminio.

Se vi piace l’abbinamento cioccolato-pere qui un’altra ricetta più farinosa:) e alta .

Le avventure della piccola matrioska nel fantastico mondo dei dolci

Matrioska si diverte salendo sulla pera trasformata in una scala a chiocciola…dov’è il mio omino cioccolatoso?:)

fiabe con frutta divertente e frutta creativa

Con questa torta al cioccolato partecipo al blog candy di Laura del blog “zampette in pasta”.

 

ed a quello di Paola “Le ricette dolci e salate con le pere”

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Torta all’orzo perlato e susine

Torta all’orzo perlato e susine

Un dessert particolare alle prugne che usa come ingrediente principale l’orzo perlato e le prugne (susine).

foto immagine torta all'orzo e susine prugne

Forse sembra una torta sperimentale e strana ma ricorda vagamente la pastiera napoletana per l’uso dei cereali (già mi vedo farmi tirare dietro dei babà e pastiere per aver osato il paragone :)), in realtà nel budino della nonna al riso e frutta o semplicemente sostituito il riso con l’ orzo…che ha un gusto un pò particolare ma non invadente e può piacere o meno, agli assaggiatori è risultata molto gradita quindi ve la propongo anche se sono in dubbio  che con questo dessert vi ho fatto veramente quello che volete come mi consiglia il mio oroscopo….

““Fate agli altri quello che vogliono”, consigliava il pittore e scultore francese Marcel Duchamp, “ma con fantasia”. Se fossi in te, Ariete, gli darei ascolto. Sei in una fase in cui puoi attirare la fortuna sintonizzandoti sui bisogni e sui desideri degli altri, e cercando di soddisfarli nel tuo modo unico e imprevedibile. Non dare alle persone che ami un’immagine speculare di quello che chiedono, offrigli un’immagine distorta che rifletta il tuo essere giocoso.” –copyright L’oroscopo di Rob Brezsny su Internazionale.

p.s.non sono tipa da oroscopi ma quello di Rob è uno spasso e fa riflettere…e la rivista Internazionale è la mia preferita, la conoscete? Internazionale è un settimanale che riprende articoli da tutto il mondo…unica nel panorama italiano dove la libertà di stampa è quello che è, ma sempre meglio della TV :).

ma passiamo alla ricetta 🙂

ricetta con foto torta all'orzo e susine prugne

Ricetta per Torta all’orzo perlato e susine (prugne)

per uno stampo da 26 cm meglio se NON a cerniera

Ingredienti:

½ kg di prugne oppure susine scure

100g di orzo perlato

50 g zucchero bianco

120g zucchero di canna

4 uova bio

1 pizzico di sale

400 ml di latte fresco

1 limone piccolo bio

1 cucchiaio di burro

Una spolverata di cannella

1 baccello di vaniglia

Pangrattato  e burro per lo stampo

Se vi piace: grappa, rum o brandy

ricetta con foto preparazione torta all'orzo e susine

ricetta con foto prepaarzione torta all'orzo e prugne

 

Come preparare la torta all’orzo e susine(prugne)

Far sobbollire l’orzo perlato assieme al latte e al baccello di vaniglia sul fuoco bassissimo per 25 minuti circa (oppure per quanto tempo viene indicato sulla confezione del vostro orzo) affinché il latte viene completamente assorbito, quando è quasi pronto aggiungere un cucchiano di burro -foto 1-. Mescolare di tanto in tanto perché si appiccica facilmente al fondo della casseruola. Una volta pronto lasciarlo raffreddare completamente, eliminando anche il baccello di vaniglia.

Intanto grattugiare la buccia del limone e spremere il succo del limone.

Mentre l’orzo sta bollendo, lavare le prugne ( susine), snocciolarle e tagliarle a spicchi. Metterle in una padella assieme allo zucchero di canna e al succo del limone e farle cuocere per 5-10 minuti affinché si ammorbidiscono un po’(senza spappolarsi) e ottenete uno sciroppo. Lasciarle raffreddare un po’, scollare le prugne e conservare lo sciroppo.

Solo quando l’orzo è cotto e raffreddato passiamo al resto della preparazione:

Accendere il forno a 180°C.

Imburrare bene una tortiera da 26 cm di diametro e cospargerla bene con pangrattato eliminando quello in eccesso. Disporre le susine sul fondo, spolverizzandole con cannella a piacere.

Montare gli albumi a neve assieme a un pizzico di sale. Separatamente montare velocemente i tuorli assieme allo zucchero bianco affinché otterrete un composto biancastro, aggiungere anche la scorza grattugiata del limone e  un cucchiaio di grappa (se la usate)e incorporatelo  all’ orzo, mescolando delicatamente con un cucchiaio in legno. Aggiungere  delicatamente anche gli albumi montati, incorporando il tutto delicatamente -foto 2-.

Versare il composto di orzo e uova sopra le susine, livellare delicatamente e infornare a 180°C per 40 minuti circa o affinché introducendo lo stecchino nel centro non viene fuori asciutto. Se la torta dovesse scurire, prima copritela con un foglio di alluminio.

Una volta pronta aspettare una decina di minuti prima di sfornarla rovesciandola delicatamente sul piatto da portata.

La torta è più gustosa tiepida, potete servirla accompagnata dallo sciroppo di prugne o semplicemente cosi’.

Lo sciroppo di prugne può essere usato per accompagnare la torta, in questo caso potete allungarlo un pò con un bicchierino di grappa, rum o brandy. Oppure potete servirlo separatamente aggiungendo dell’acqua.

 

NOTE:

– il tempo di cottura dell’ orzo è indicativo nel senso che bisogna rispettare i tempi indicati sulla vostra confezione. Il mio orzo perlato bio 🙂 non necessitava di ammollo e bisognava cuocerlo per 25 minuti.

-per un sapore vagamente caramellato ho usato lo zucchero di canna scuro (tipo mascobado), reperibile anche nei supermercati; ma potete usare anche quello grezzo di canna.

-Io ridurrei un pò la quantità dello zucchero a 100g, invece se volete ridurlo di tanto (e lo sciroppo non vi serve) potete  mettere le prugne direttamente nella teglia con 2 cuchiaia di zucchero sopra, senza passarle nella padella).

immagine foto dessert orzo perlato prugne susine

Le proprietà dell’ orzo

L’orzo assieme all’avena è il cereale con il più basso indice glicemico ed  ha un alto contenuto di fibre.
L’orzo si gonfia molto durante la  cottura quindi consente di preparare zuppe e minestre molto sazianti e ipocaloriche.
In commercio si trovano  due tipi di orzo: l’orzo mondato o decorticato, che richiede una lunga cottura e un ammollo preventivo, contiene più fibre, sali minerale, vitamine, e meno calorie e l’orzo perlato che subisce un processo di raffinazione (simile alla sbiancatura del riso) atto a rimuovere la parte più esterna, può essere utilizzato senza ammollo  e la cottura è più breve (da 25 a 40 minuti).

 

altre ricette dolci con susine o prugne: Se vi piaciono i dolci alle susine o prugne qui altre idee per usarle: ricetta crostata di prugnecrostata crumble alle prugne e mandorle oppure la torta della nonna

 

Le avventure della piccola matrioska

C’era una volta una piccola matrioska curiosa di sperimentare ingredienti e pietanze da tutto il mondo…cosi’ dopo aver camminato per un pò finì in una piantagione bio di orzo perlato e decise di dondolarsi con una susina. E visse felice per qualche giorno oppure affinchè l’orzo finì nel dessert all’orzo e susine:).

frutta divertente

Con questa ricetta della torta all’orzo e susine partecipo alla WHB 304 ospitato da Marta, ringrazio come al solito Brii -l’organizzatrice WHB in Italia-, Kalyn l’ideatrice e Haalo .

Buon fine settimana!

Ps1: Vi ho incuriositi con l’oroscopo della rivista Internazionale:)? Eccolo qui.

Ps 2.: Bisogna dirlo? E lo dico…NON è un post sponsorizzato :).

 

 

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Ricetta per preparare il mosto cotto

Ricetta per preparare il mosto cotto

La ricetta del mosto cotto

foto immagine

…oppure come ho preparato il mosto cotto a casa ed ho scampato anche per stavolta la denuncia per aver aperto una distilleria clandestina nel mio appartamento, anzi colgo l’occasione per salutare il mio vicino finanziere sperando che i vapori alcolici emanati dal mio appartamento gli abbiano alleggerito la serata:).

Durante la cottura del mosto escono dei vapori di alcool…sarete un po’ più allegri, hi hi hi, ma il risultato, cioè il mosto cotto non è assolutamente alcolico.

Il mosto cotto è davvero divino e si può usare per accompagnare i dolci (gelati, semifreddi, torte)  oppure i formaggi (formaggi intinti nel mosto cotto…bontà) o semplicemente come dolcificante  naturale per sostituire lo zucchero.

 

ricetta con foto come preparare il mosto cotto

Come preparare il mosto cotto a casa:

per tre litri di mosto crudo otterrete circa un litro di mosto cotto.

Filtrare il mosto d’uva appena pigiata (non fermentata) utilizzando un colino per eliminare eventuali residui di bucce o semi . Mettere il succo così ottenuto in una grossa pentola e farlo bollire su fiamma alta, non appena inizia a bollire abbassare la fiamma e schiumare bene per eliminare completamente la schiuma. Ridurre la fiamma e far cuocere per tre ore circa sul fuoco lento, mescolando di tanto in tanto affinchè il liquido si riduca ad un terzo della quantità iniziale.  Quando è quasi pronto sentirete un piacevole profumo di caramello, è importante far caramellare gli zuccheri del mosto. Quando il mosto si sarà ridotto di un terzo spegnere il fuoco, farlo raffreddare, poi versarlo in bottiglie di vetro sterilizzate e  completamente asciutte, quindi chiudere ermeticamente.

Note: -il mosto non dev’essere fermentato (io l’ho usato il giorno dopo essere stato pigiato)

-se avete o potete farvi prestare è meglio usare una pentola in alluminio come quella nelle foto;

-all’ inizio della cottura il mosto fa tanta schiuma quindi non riempire la pentaloa fino all’orlo;

-i tempi della cottura del mosto sono solo indicativi: la durata della cottura è proporzionale con la quantità del mosto: per 3 litri di mosto crudo ho dovuto farlo bollire 3 ore circa, invece per 8 litri di mosto crudo ci ho messo più del doppio del tempo;

– i tempi di cottura sono lunghi ma la ricetta non è impegnativa, intanto potete fare anche altro…l’importante è tenerlo sempre d’occhio e mescolare di tanto in tanto;

-per capire se il mosto è pronto: prelevare una piccola quantità , il mosto deve fare un po’ fatica a sgocciolare. In realtà io ho fatto 2 versioni : una più densa e una più liquida, il gusto è uguale;

-volendo potete aromatizzare il mosto cotto con varie spezie (cannella, cardamomo) aggiungendole durante la cottura.

Come conservare il mosto cotto: Il mosto cotto si conserva in luogo asciutto e buio (credenza o cantina)  per diversi mesi o anche un anno.

Come usare il mosto cotto: Il mosto cotto viene usato nella medicina popolare come sciroppo per la tosse.

Gli usi del mosto cotto in cucina sono molteplici: il mosto si può usare come dolcificante naturale al posto dello zucchero, per guarnire torte, gelati, semifreddi, in Sicilia si usa nell’impasto per realizzare i mustaccioli -i dolci tipici siciliani di cui il commissario Montalbano di Camilleri è tanto ghiotto:)-.

Il mosto cotto accompagna divinamente i formaggi.

mosto cotto presentazione originale

per una versione originale&  con un tocco d’arte potete presentare il mosto cotto nella tavolloza del pittore

mosto cotto con formaggi

formaggi serviti assieme al mosto cotto

vista vigne delle langhe Piemonte

Vista sulle Langhe…abitando nelle Langhe ho l’uva proprio a portata di mano:)

E se vi piaciono le uva forse volete vedere anche la ricetta chicche d’uva al cioccolato e rhum.

Con questa ricetta partecipo al WHB 303…e proprio io ho l’onore di ospitarlo questa settimana quindi se volete saperne di più o parteciparci vi aspetto qui.  Il WHB è organizzato da Brii, fondato da Kalyn, invece l’attuale organizzatrice è Haalo.

logo whb303Buona settimana e vi aspetto!
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Torta rovesciata alle susine

Torta rovesciata alle susine

 

torta rovesciata alle susine prugne

La torta rovesciata alle susine è nel mio caso la torta della nonna, sa di casa, di buono e di semplicità…

…la torta alle susine era anche l’esca con cui mi tiravano fuori dal letto nei primi giorni di scuola quando alzarsi al mattino dopo le vacanze sembrava una tortura:). Mangiare  la torta alle susine prima d’indossare l’uniforme scolastica ben inamidata e stirata mi dava un senso di rassicurazione e si’ ero pronta  e felice ad inizare la scuola.

La torta rovesciata è semplice e veloce da preparare, gustosa, ideale per merenda o colazione ma anche col tè al pomeriggio. Può  essere declinata in tante varianti in base alla stagionalità della frutta e alle vostre preferenze. Pochi gli ingredienti essenziali: tanta frutta, uova, poca farina e poco zucchero, niente burro e per una versione piacevolmente profumata (naturalmente profumata certo:) )ho aggiunto scorza di limone, cannella, essenza di vaniglia…ma potete farne a meno. Il pan di spagna si può fare in tanti modi io ho seguito quelli della nonna…la mia:).

Sono curiosa…è simile alla torta della vostra nonna?:).

 

 

ricetta con foto preparazione torta alle susine o prugne

 come preparare torta alle susine

 Torta rovesciata alle susine(prugne)

Ingredienti per uno stampo da 26 cm

5 uova bio –medie-

100g di farina 00

1 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci

100g di zucchero bianco

500g di susine (o quanto basta per rivestire lo stampo con le prugne tagliate a metà)

1 cucchiaio di zucchero di canna scuro

Cannella q.b.

caramomo q.b.

La scorza di un piccolo limone bio –non trattato-

1 cucchiaino di essenza di vaniglia (la mia ricetta qui)

Burro per imburrare abbondantemente lo stampo

 

 

Come preparare la torta rovesciata alle susine

Accendere il forno a 180°C.

Imburrare abbondantemente uno stampo da torta da 26 cm, lavare, asciugare e tagliare a metà le susine(eliminando il nocciolo), adagiare la frutta tagliata a metà nello stampo precedentemente imburrato  in modo da coprire il fondo.

Mescolare il cucchiaio di zucchero di canna scuro con la cannella e il cardamomo(se lo usate) e distribuirlo uniformemente sopra le prugne. Infornate per una quindicina  di minuti(risultato foto 2).

Intanto preparare il composto pan di spagna: in una ciotola molto capiente mettere i tuorli, lo zucchero bianco, la scorza di limone e l’essenza di vaniglia e lavorare il composto con l’aiuto del mixer affinché otterrete una crema gonfia e biancastra (2 minuti circa). In un’ altra ciotola montare col mixer gli  albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale . Aggiungere gli albumi montati ai tuorli montati e mescolate ancora un momento con l’aiuto del mixer affinché il composto risulta omogeneo. Aggiungere la farina setacciata assieme al lievito amalgamandola al composto con l’aiuto di un cucchiaio di legno, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Versare il composto cosi’ ottenuto sopra le prugne. Infornare a 180°C, griglia centrale, per 30 minuti circa o affinché la superficie risulta dorata, verificare con l’aiuto dello stecchino che sia cotta.

Sfornare e lasciar raffreddare, capovolgere delicatamente lo stampo per rovesciare il dolce sul piatto da portata.

Note:

usate assolutamente una tortiera NON a cerniera perché diversamente il succo lasciato dalle susine sgocciolerà nel forno…e avrete il dolce nella versione affumicata (mi è successo, ahimè,

volendo si può fare a meno del lievito, in questa versione la base di pan di spagna risulterà più bassa, soffice e compatta

le susine migliori per la cottura sono secondo me queste nella foto: più carnose reggono meglio la cottura

-le mie susine erano davvero dolcissime quindi ho aggiunto pochissimo zucchero…se le vostre sono più acerbe potete regolarvi diversamente con lo zucchero

-le mie susine erano molto mature quindi i primi 15 minuti sono stati più che sufficienti per renderle morbide…anche perché non mi piace la frutta spappolata. Se usate frutta più dura e/o in base ai gusti potete prolungare il tempo iniziale di cottura anche fino a 30 minuti o affinché diventano morbide

-la torta si sforma molto facilmente

-il segreto per ottenere questo pan di spagna molto soffice sta nel montare bene gli albumi a neve ben ferma, tirate le uova fuori dal frigo almeno un’ ora prima della preparazione.

foto immagine torta rovesciata alle susine

 

Proprietà delle susine:

Le prugne e le susine sono come tutti i frutti freschi una vera fonte di salute. I benefici del consumo di prugne e susine: rallentano il processo dell’invecchiamento, aiutano come protezione contro i problemi cardiaci, stimolano la memoria, aiutano a ridurre il livello del colesterolo, prevengono la costipazione. Il consumo di prugne e susine aiuterebbe anche nel prevenire l’osteoporosi come indica Guhther  nel suo post pieno di info utili e ben documentate.

Le susine e le prugne sono adesso di stagione, qui altre idee per usarle:ricetta crostata di prugne  e  crostata crumble alle prugne e mandorle 

E con questa ricetta partecipo per la seconda volta alla molto bella e particolare raccolta ” Weekend Herb Blogging” ovvero WHB…E’ da un pò che la sto seguendo, se amate le erbe,i fiori, la frutta e le verdure troverete sempre dei ottimi consigli per come usarle in cucina…e non solo. Questa settimana la raccolta WHB è ospitata da Graziana di Erbe in cucina . Ringrazio per l’iniziativa Kalyn di Kalyn’s Kitchen, Haalo di Cook (almost) Anything At least Once e Brii  di Briggishome, l’ideatrice dell’iniziativa in Italia. Qui più info se volete parteciparci.

logo whb

Le avventure della piccola matrioska nel fantastico mondo dei dolci

la piccola matrioska è sempre in vacanza lei…a dondolarsi con l’altalena di prugna:)

foto fantasiosa frutta

Buon fine settimana!

 

 

 

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Kataifi alle mele e panna montata

Kataifi alle mele e panna montata

Ricetta con foto Kataif con mele e panna

Kataifi alle mele (o  kataif ,cataif o kadaifi) è un dolce sciroppato tipico turco ma io vi propongo una ricetta leggermente modificata per renderla più adatta al gusto occidentale (sciroppata lo stesso, ma molto meno dolce e più profumata). La ricetta del kataifi con le mele e la panna è una versione romena del cataif turco e l’ho presa dal libro di cucina di mia nonna(con alcune modifiche).

Potrei raccontarvi che questo dolce è come la madeleine della mia infanzia, che la sua preparazione risveglia in me dei felici ricordi d’infanzia con mia nonna che preparava il kataifi e io –bambina che non vedevo l’ora di aiutarla con la preparazione dei dolci…sarebbe forse un’immagine idilliaca ma decisamente falsa.Il kataifi non l’ho mai mangiato (anche se è una ricetta molto usata) e quando ero piccola l’ultima delle mie preoccupazioni era di gironzolare nella cucina (in cucina andavo solo per “rubare” qualcosa e preferivo di gran lunga giocare all’aperto o leggere).

Allora perchè preparare il kataifi con le mele  visto che in giro ci sono già tantissime meravigliose ricette con le mele? Perchè avevo voglia di un dolce sciroppato che mi faccia sognare…mangiandolo immaginandosi di esser a Istanbul…tutto ciò nell’attesa di un viaggio vero e proprio:). E poi è un dolce davvero semplice e facile da  fare, un dolce essenziale e in un certo modo “povero”: solo pasta, mele, zucchero e panna.

kataif alle mele e panna

Per ritornare al kataifi, è un dolce di origine orientale araba(ma lo si prepara anche in Grecia) preparato in diversi modi, la base comune  dellle ricette è  la pasta kataifi (una specie di pasta finissima che è molto simile alle italiane taglioline e tajarin) e lo sciroppo a base di zucchero e vaniglia con cui il dolce viene bagnato. Quello che varia sono gli ingredienti aggiunti : si usa molto il pistacchio, le mandorle e le nocciole.

Ho preferito questa versione romena con le mele e la panna per avere un dolce sciroppato ma dal sapore più fruttato e fresco e ho diminuito lo zucchero per evitare il dolce stucchevole e ho aggiunto la scorza d’arancia nello sciroppo per renderlo più profumato.

La cosa più importante, la pasta kataifi (che io ho trovato senza problemi in un negozio etnico), può essere egregiamente sostituita con l’italianissima pasta tipo taglioline. Ho usato le taglioline 295 della Coop (pubblicità gratuita) ma potete sostituire con un altro tipo di pasta simile…più fine è, meglio è… L’ideea della sostituzione della pasta l’ho trovato quà (dove c’è anche la ricetta).

Sempre quando preparo delle ricette “strane” ed esotiche (per noi) mi ricordo che alla fine le stesse cose si fanno un pò dappertutto…e questo molto prima della globalizzazione. Infatti ho visto varie ricette italiane che usavano la pasta (tipo tagliatelle, capelli degli angeli) per preparare dei piatti dolci. Voi sapete da dove sono tipici in Italia?

Dolce tipico turco Kataifi con mele e panna

Kataif con mele e panna

Ingredienti per uno stampo rotondo per torte da 26cm circa (se avete uno da 27cm va bene lo stesso). Lo stampo deve essere abbastanza profondo e non a cerniera, altrimenti vi cola tutto lo sciroppo.

250g di pasta per kataif oppure taglioline 295 della Coop o simili

1,7 kg mele preferibilmente renette

80g zucchero chiaro di canna

1 cucchiaino di essenza di vaniglia(ho usato questo estratto di vaniglia)

1 cucchiaino scarso di scorza di limone non trattata grattugiata

burro per imburrare

Per lo sciroppo:

400ml acqua

20ml rum (se non vi piace il rum, non usatelo avendo l’accortezza di usare 420ml di acqua invece di 400ml)

80g zucchero bianco semolato

la scorza di un’ arancia non trattata tagliata a strisce

per la decorazione

250ml di panna fresca montata

Come preparare kataif ricetta con foto

come preparare il kataifi alle mele

Le indicazioni sono per la preparazione con la pasta taglioline 295 della Coop.

Da usare uno stampo da torte da 26 cm circa, abbastanza profondo, non a cerniera

Preriscaldate il forno a 180°C.

Imburrate la teglia da forno con burro e aprite in nidi delle taglioline, mettendo la pasta sulla teglia da forno in maniera più omogenea possibile. Mettete nel forno già caldo (griglia centrale, non ventilato) per 10-15 minuti circa affinchè la pasta assume un colore dorato, non deve scurire troppo. Eventualmente dopo i pimi 5 minuti verificate il colore e mescolate la pasta (tende a scurirsi prima sui bordi della teglia).

Intanto preparate le mele: sbucciate le mele e grattugiatele (anche non tanto fine come me). Mettetele in una padella (meglio antiaderente o a fondo spesso) assieme allo zucchero di canna(80g)e alla scorza di limone grattugiata. Fatele ammorbidire un pò sul fuoco medio-basso, per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto. Togliete dal fuoco,  aggiungete il cucchiaino di essenza di vaniglia , mescolate per omogeneizzare.

Preparate lo sciroppo: Mettete in una casseruola l’acqua, lo zucchero bianco(80g),le scorze d’arancia e fate sobollire a fuoco basso(al minimo) per 10 minuti dall’ ebollizione. Filtrate per eliminare le scorze d’arancia e aggiungete il rum (se lo usate).

Adesso assemblate il dolce:

Imburrate uno stampo da 26 cm. Dividete la pasta già dorata in 2 parti uguali. Adagiate metà della pasta sullo sfondo dello stampo, in modo da formare uno strato omogeneo. Versate sopra il composto di mele e livellatelo col cucchiaio. Adagiate l’altra metà della pasta in maniera omogenea. Versate (a cucchiaiate) lo sciroppo sopra il dolce provando a bagnarlo in maniera omogenea.

Infornate a 180°C, griglia centrale per circa 30-40 minuti (io l’ho lasciato 35 minuti) affinchè lo sciroppo venga completamente assorbito dalla pasta. Per verificare che lo sciroppo sia stato assorbito completamente inclinate leggermente lo stampo, se vedete lo sciroppo infornate ancora.

Una volta pronto, sfornate il dolce sul piatto da portata rovesciandolo(con attenzione). Io l’ho sfornato subito non appenna tolto dal forno( e mi sono bruciata:)) quindi  è meglio farlo intiepidire per una quindicina di minuti prima di sfornarlo. Copritelo con carta da forno ed un panno pulito da cucina in modo che la pasta non secchi.

Io l’ho preparato la sera, quindi l’ho lasciato così coperto fuori frigo per tutta la notte, magari in un posto più fresco(temperatura ambiente 19°C). Se fa caldissimo(d’estate o se tenete i condizionatori a 30°C:)) meglio riporlo nel frigo una volta completamente raffreddato. Il giorno dopo l’ho decorato velocemente con la panna montata (niente decorazioni), spalmata col cucchiaio in maniera uniforme sopra la superficie. Dopo l’aggiunta della panna lasciatelo nel frigo per almeno 4 ore prima di servirlo, in modo che la panna venga un pò assorbita dal dolce.

Questo dolce si prepara la sera prima per far sì che lo sciroppo inzuppi bene la pasta e che tutti gli aromi scaturiscano e si mescolino tra di loro. Il dolce viene conservato nel frigo per al massimo 3 giorni.

Con questo dolce partecipo alla raccolta “Inventa mela” di Stefania del blog “Araba felice in cucina”.

Le avventure della piccola matrioska:

La nostra matrioskina gironzolando in una Istanbul immaginaria incontra la mela renetta con i capelli di pasta-taglioline 295 certo:)-.

Foto divertente con una mela renetta

Cara Matrioska non essere diffidente nei confronti della mela renetta col velo, anche dalle nostre parti (al Sud o in Sardegna) o in Spagna e Grecia le anziane usano ancora di coprisi la testa…Con velo o senza velo c’è sempre la stessa mela renetta!

incontri e racconti fantasiosi con la piccola matrioska

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Sfoglia alle mele con pasta fillo e spezie

Sfoglia alle mele con pasta fillo e spezie

Ricetta con foto Sfoglia alle mele con pasta fillo e spezie

Questo dolce alle mele è molto leggero, sano e gustoso e va benissimo anche per merenda e colazione, si mangia in fretta, quindi se siete più di due potete preparare tranquillamente la ricetta con tutta la confezione di pasta fillo(450g) semplicemente raddoppiando la quantità degli ingredienti. Nonostante l’aspetto casalingo è davvero gustosissimo (è molto simile allo strudel di mele) col ripieno di mele profumato alle spezie e la pasta croccante.  In più è una ricetta molto facile e veloce da preparare.

Ho avuto un po’ di problemi a trovare il nome adatto a questo dolce (e neanche adesso non sono sicura se sia meglio chiamarlo pie di mele, sfoglia di mele, torta di mele con pasta fillo…una gran confusione:).  Questo è uno dei dolci classici della mia infanzia, semplice da fare con pochi ma sani ingredienti. La ricetta l’ho presa dal libro di cucina di mia nonna-Sanda Marin per gli intenditori-, la Bibbia delle casalinghe romene degli anni ’50, aggiungendo solo le spezie.

 

Ricetta sfoglia alle mele con pasta fillo

Sfoglia alle mele con pasta fillo e spezie (simil strudel di pasta fillo alle mele)

Ingredienti:

N.B. mi sono dilungata un po’ sulla pasta fillo visto che in commercio si trovano delle confezioni che variano in base al peso.

Io ho usato solo metà confezione pasta fillo ovvero 250g (la confezione che ho comprato io aveva 450g e 12 fogli di pasta fillo, ne ho usato solo la metà della quantità ma dividiendo i fogli a metà in modo da avere sempre 12 fogli più piccoli).

Circa 1kg di mele preferibilmente renette o golden

3 cucchiai di zucchero chiaro di canna (da poco ho scoperto che c’è anche lo zucchero scuro di canna, molto meno dolce)

una spruzzata di limone

un cucchiaino scarso di scorza  grattugiata di limone non trattato

una spolverata di cannella

un pizzico di noce moscata

1 cucchiaino scarso di essenza di vaniglia –io l’ho fatta in casa e la ricetta è qui

70 g di burro non salato+ burro per imburrare la teglia

zucchero a velo per la decorazione

Come preparare la sfoglia alle mele con pasta fillo

Come preparare la sfoglia di mele:

Più spiegazioni e indicazioni sulla pasta fillo potete trovarle quà: http://matrioskadventures.com/2010/11/20/pasta-fillo/

Sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele  a cubetti o fettine sottili (veramente fate come vi viene più comodo). Mettetele in una ciotola capiente e conditele con una spruzzata di limone, la scorza grattugiata del limone, le spezie (cannella e noce moscata) e lo zucchero, mescolate delicatamente con le mani per coprirle in maniera uniforme.

Fate fondere il burro a micronde o bagnomaria.

Imburrate bene una teglia da forno poi adagiate una sfoglia di pasta fillo, spennellatela delicatamente e velocemente col burro fuso, adagiate un’ altra sfoglia di pasta fillo, spennellatela col buro  poi procedete allo stesso modo con altri 2 fogli di pasta fillo (quindi in totale la base deve avere 4 fogli di pasta fillo). Distribuite metà del composto di mele, zucchero e spezie sulla superficie in maniera omogenea, poi coprite con un foglio di pasta fillo che poi spennellate con burro, adagiate gli altri 3 fogli di pasta fillo ognuno spennellato col burro fuso (quindi altri 4 quà). Aggiungete l’altra metà del composto di mele, distribuendola in maniera omogenea sulla superficie. Completate con i fogli di pasta fillo rimasti (4), ognuno spennellato col burro fuso. Una volta aggiunti tutti i fogli spennellate bene la superfice col burro rimasto.

Infornate nel forno già caldo a 190°C, sul ripiano centrale, non ventilato, per 40 minuti oppure affinchè la superficie diventi un dorato scuro. Lasciate raffreddare e spolverizzatelo a piacere con lo zucchero a velo (ma va benissimo anche senza). Potete accompagnare il dolce con della panna acida (crème fraiche) oppure panna montata.

Variazioni: Potete tranquillamente ommettere o sostituire le spezie se non vi piacciono, oppure aumentare/diminuire lo zucchero.

Ricetta con foto dolce facile alle mele

 

Le avventure della piccola Matrioska

L’incontro di Matrioska con la mela gialla(reload)…una mela gialla con la bocca cucita. Ispirata dal fantastico film “Coraline e la porta magica”. Attenzione al dolce desiderato !:)

foto fantasiosa e divertente con mela e matrioska

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Cheesecake ragno alla zucca

Cheesecake ragno alla zucca

Cheesecake alla zucca con ragnatela al cioccolato

Questa cremosa cheesecake dolce di zucca e pecorino è stata davvero un successone incredibile, visto che ha conquistato il palato delle persone che la zucca non vogliono neanche sentirla nominare. Il sapore della zucca si sposa benissimo ( e viene anche piacevolmente diminuito) col percorino dolce, il profumo del limone e della cannella. E la ragnatela cioccolatosa è il tocco in più per la festa di Halloween, se avete voglia di divertirvi (io si’:)).

Premetto che io adoro la zucca (la mangio anche cruda), mi mette allegria solo a guardare le sue forme strane che sembrano dei veri capolavori d’arte contemporanea (anzi’, forse meglio se ricordo  le ultime fiere e mostre d’arte contemporanea:)). E poi il colore brillante della zucca arancione fa da contrappunto al tempo uggioso di questo autunno. La zucca sono in tanti a detestarla ( aihmè a me è capitata una nutrita compagnia di questi) e quindi ho gurdato decine e decine di ricette per trovare una che potesse fargli cambiare idea. E il miracolo è accaduto(mica merito mio, certo): è stata molto apprezzata anche dai nemici della zucca… quindi me la sento di consigliarla anche a quelli che non amano la zucca.

La ricetta l’ho presa dal volume Torte –collana la pasticceria-l’Espresso, apportando però delle modifiche (ho eliminato i pinoli, sostituito lo zucchero bianco con quello di canna e completato con la ragnatela) .

Ricetta Cheesecake ragno alla zucca

Ingredienti per uno stampo da 24 cm

È meglio usare uno stampo apribile a cerniera

2kg di zucca dolce (peso della zucca con la scorza però senza semi e filamenti)

300g di pecorino dolce fresco

170g di zucchero di canna

100g di burro fresco

100g di farina 00

100ml latte

4 uova codice 0(bio)

1 limone biologico

1 cucchiaino di cannella in polvere

3-4 biscotti secchi(intorno a 60 g di biscotti, io ho usato i biscotti digestive McVities)

burro per imburrare lo stampo

un pizzico di sale

ingredienti per la decorazione a ragnatela di cioccolato:

70g di cioccolato fondente

per il ragno ho usato un amaretto ricoprendolo di cioccolato, invece gli occhi sono 2 bacche di pepe rosa.

Come preparare la cheesecake alla zuca -foto preparazione-

Ricetta cheesecake alla zucca spiegata con foto

Preriscaldate il forno a 200°C.

Tagliate la zucca a pezzi(foto2), mettetela sulla placa da forno rivestita con un foglio di alluminio e infornatela nel forno già caldo a 200°C facendola cuocere per 40-45 minuti circa(deve ammorbidirsi tanto però senza bruciarsi). Una volta cotta, toglietela dal forno, lasciatela intiepidirsi e poi ricavate la polpa eliminando la scorza.

Intanto preparate il resto degli ingredienti: fate sciogliere il burro e lasciatelo intiepidire; grattugiate il pecorino; lavate il limone e grattugiate la scorza (senza entrare nella parte bianca, pena gusto amaro); sbriciolate i biscotti.Imburrate una tortiera a cerniera di 24 cm di diametro e cospargetela con i biscotti sbriciolati.

Tenete il forno acceso a 200°C.

Frullate la polpa della zucca assieme alla cannella, alla scorza di limone, al pecorino grattugiato, al burro fuso, alla farina setacciata, ai tuorli, a soli 150g di zucchero. Aggiungete a filo anche il latte, mescolando affinchè il composto risulti omogeneo(foto4). Montate gli albumi a neve ben ferma assieme ad un pizzico di sale e aggiungeteli al composto, mescolando con un cucchiaio di legno affinché il composto sarà ben amalgamato(foto5)

Versate il composto nello stampo, cospargete con lo zucchero rimasto (20g). Cuocete nel forno già caldo a 190° per circa un’ora (il mio forno è più potente, ho dovuto cuocerla solo 40 minuti, abbasando anche a 180°C). Se la superficie dovesse scurire troppo durante la cottura, copritela con un foglio di alluminio.

A fine cottura la torta risulterà ancora abbastanza liquida, lasciatela raffreddare e poi rovesciatela delicatamente sul piatto da portata(foto 6). Per dire la verità, io ho preferito trasferirla sul piatto da portata direttamente con il fondo dello stampo. La decorazione al cioccolato viene fatta una volta che la torta si è completamente raffreddata.

La torta potete decorarla col cioccolato come ho fatto io, oppure semplicemente spolverizzarla con un po’ di zucchero a velo oppure con degli amaretti sbriciolati.

Cheesecake ragno alla zucca per halloween

Come preparare la decorazione a ragnatela col cioccolato e il ragno di cioccolato

Spezzettate piccolo il cioccolato e fatelo fondere a microonde oppure a bagnomaria. Io ho utilizzato una tasca da pasticcere per disegnare la ragnatela (costano circa 3 euro al supermercato) ma potete usare anche un cono fatto con carta da forno. Per il ragno(va bè, assomiglia di più ad un rospo:)) ho usato un amaretto ricoperto al cioccolato, per gli occhi 2 bacche di pepe rosa.

Secondo me la torta sprigiona tutto il suo aroma se servita leggermente tiepida. Il dolce può essere conservato nel frigo per al massimo tre giorni.

immagine foto Torta dolce di zucca e pecorino con decorazione al cioccolato per Halloween

immagine Decorazione torte per halloween ragno e ragnatela di cioccolato

Un altro dolce con la zucca, ottimo e semplicissimo da fare,  una specie di studel di fillo alla zucca(una sfogliata con la zucca e la pasta fillo)

Le avventure della piccola Matrioska

La piccola Matrioska incontra la zucca allegra

foto immagine divertente e fantasiosa con zucca allegra e matrioska

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Crostata crumble di prugne e mandorle

Crostata crumble di prugne e mandorle


 

Questo dolce è un abbinamento goloso e raffinato tra un delizioso impasto alle mandorle, il gusto leggermente acidulo delle prugne e una copertura croccante a briciole resa ancor più stuzzicante dall’aggiunta del marzapane.

Da quando ho scoperto la bontà insuperabile degli impasti fatti in casa, mi ne sono completamente innamorata delle crostate con la frutta. Anche se preferisco le preparazioni che si ottengono il più velocemnte  possibile, non c’è verso di paragonare un dolce preparato con l’impasto fatto in casa con quello di pasta frolla comprato. E, se una “cuoca” super-pasticciona come me (che in realtà vorrebbe più mangiare che cucinare:)), sempre di fretta e sempre in dubbio se stare in casa a fare un dolce o fare una gita fuoriporta,  riesce a fare un impasto in casa, vuol dire che è veramente facile e a portata di tutti. Corraggio, provatelo una volta:) ! P.S.In realtà per preparare l’impasto nonci vogliono nemmeno 20 minuti…ci ho messo di più a scrivere il procedimento che a prepararlo.

Crostata crumble di prugne

Crostata crumble di prugne e mandorle

Ingredienti per uno stampo da 23-24 cm

Usate uno stampo abbastanza profondo, per intenderci assolutamente non quello basso per le crostate.E’ anche meglio non usare uno stampo a cerniera perché rischiate che durante la cottura coli del liquido.

 

Ingredienti per l’impasto :

250g di farina bianca 00

50g di mandorle tritate

250g burro

100g di zucchero semolato

3 tuorli

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno:

115g zucchero a velo(se le prugne sono dolci meglio lo zucchero semolato)

3 cucchiai di farina di mais(maizena)

1kg di prugne denocciolate e tagliate a fettine sottili

Ingredienti per la copertura  a briciole:

100g di farina 00

85g di zucchero di canna

50g di marzapane

100g di burro non salato leggermente ammorbidito

30g di mandorle a lamelle(tagliate a metà)

La variante super veloce del dolce: se  non avete voglia o tempo di preparare l’impasto, potete usare un impasto già pronto, tipo la pasta frolla o, se la trovate, meglio la pasta sablée(io l’ho vista al supermercato conad-leclerc).

Procedimento

 

La preparazione dell’impasto a base di mandorle

(La ricetta di questo impasto l’ho presa dal libro “Crostate”-collana “la Pasticceria” pubblicata dal gruppo Espresso-La Repubblica)

Togliete il burro dal frigo, tagliatelo a pezzetti e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente per 5 minuti circa.

Mettete la farina e le mandorle tritate a fontana sulla spianatoia, mescolatevi i pezzetti di burro e mettete al centro i tuorli. Lavorate velocemente gli ingredienti con la punta delle dita e sfregateli tra i palmi delle mani per ottenere un composto a briciole.

Mescolate al composto lo zucchero, la vanillina, il sale, continuando a impastare in fretta cercando di non scaldare la pasta con le mani. Potete aiutarvi con una spatola o con la lama larga di un coltello per raccogliere e impastare gli ingredienti e per ridurre al minimo il contatto con le mani.

Amalgamate la pasta, lavorandola il meno possibile, affinchè sia compatta e liscia, battendola sul piano di lavoro col pugno chiuso e riavvolgendola. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente mettetelo nel frigo per almeno un’ora. Potete lasciarle l’impasto nel frigo anche per 24 ore, però in questo caso toglietelo dal frigo 30 minuti prima di stenderlo.

Al momento di stendere l’impasto appoggiate il panetto(portato a temperatura ambiente) sulla spianatoia infarinata, appiattite un pò la pasta battendola leggermente col matterello infarinato e stendetela allo spessore di 4- mm circa, cercando di ottenere una sfoglia il più possibile omogenea.

L’impasto a base di mandorle è molto friabile e delicato e quindi non preoccupatevi se si sbriciola un po’. Io l’ho inizialmente steso con un matterello(ma potete usare benissimo anche una bottiglia di vetro di vino,ovviamente vuota) ottenendo un cerchio, poi l’ho stesso nello stampo aiutandomi con le mani e cucendo di là e di qua con dei pezzettini. Coprite anche i bordi all’interno dello stampo.

Con una forchetta bucherellate l’impasto su tutta la superficie e mettete lo stampo per 10 minuti nel freezer. Gli impasti delle crostate solitamente vengono messi nel freezer per 10 minuti prima di metterli nel forno perché cosi conservano meglio la forma durante la cottura. Trascorsi i 10 minuti nel freezer, toglietelo dal freezer e coprite l’impasto con carta da forno mettendoci sopra dei fagioli secchi(i fagioli vengono usati per  non fare alzare la pasta durante la cottura).  Mettetelo nel forno preriscaldato a 190°, sulla griglia centrale e cuocetelo per 15 minuti. Trascorsi i 15 minuti, togliete i fagioli secchi e la carta e cuocete la pasta per altri 10 minuti o fino a quando la pasta assume un colore appena dorato. Togliete dal forno e fate raffreddare a temperatura ambiente.

Intanto preparate il ripieno con le prugne: Lavate le prugne, asciugatele, denocciolatele e tagliatele a fette. In una grossa ciotola mescolate lo zucchero a velo e la maizena. Aggiungete le prugne tagliate a fettine e (aiutandovi con le mani)copritele in maniera più possibile uniforme con il misto di zucchero e maizena.

Con lo zucchero a velo il dolce acquista una consistenza più vellutatta e il dolce fa da contrappunto al gusto acidulo delle prugne. Se preferite un dolce… meno dolce, potete usare lo zucchero semolato(infatti io la prossima volta farò cosi).

Intanto preparate la copertura a briciole: in una ciotola mescolate la farina bianca, lo zucchero di canna e il marzapane spezzettato. Aggiungete il burro leggermente ammorbidito e lavorate l’impasto con le punta delle ditta affinché si formino delle grosse briciole. É importante lavorare velocemente e per poco tempo l’impasto.

Ultimo passo

Adesso vi resta solo da assemblare il dolce: con un cucchiaio aggiungete il ripieno con le prugne(assieme al liquido che si è probabilmente formato) sopra l’impasto di farina e mandorle, ormai cotto e completamente raffreddato. Quindi aggiungete la copertura a briciole, cercando di distribuirla più uniformemente possibile e aggiungete anche le mandorle tagliate a lamelle.

Cuocete nel forno preriscaldato a 190°, non ventilato, sulla griglia centrale, per 40minuti circa oppure fino a quando la superficie assume un colore dorato. Lasciate raffreddare prima di servire.

Il dolce viene servito a temperatura ambiente o anche leggermente tiepido, in quest’ultimo caso potete accompagnarlo di una pallina di gelato alla crema o alla vaniglia.

Il dolce può essere conservato nel frigo per al massimo 3 giorni.

Dritta per non far scurire troppo le mandorle durante la cottura: Quando le mandorle vengono usate per la copertura di un dolce da cuocere nel forno, le mandorle tendono a bruciarsi durante la cottura, per evitarlo c’è un trucco semplicissimo:  mettete le mandorle in una ciotolina con  acqua, per 20 minuti,  trascorsi i 20 minuti

Crumble di prugne e mandorle

Le avventure della piccola Matrioska nella mia cucina

Tante idee per le avventure della piccola Matrioska…ma poco tempo per fotografarle. facciamola dondolare ancora per un pò con l’altalena fatta con baccelli di vaniglia e una prugna.

Matrioska con l'altalena di prugna

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Sfogliata dolce farcita con zucca

Sfogliata dolce farcita con zucca

 

Sfogliata di pasta fillo alla zucca e cannella

 

Questo dolce alla zucca e cannella è il mio antidoto contro i grigi giorni invernali. L’arancione della zucca mi mette allegria e confermo che a grattugiarla  aiuta a mantenere dei bei muscoli alle braccia:). Il bello di questa ricetta è che, oltre sia facilissima da preparare, le dosi vengono aggiustate completamente in base alle vostre preferenze senza il pericolo che il dolce non venga. Quindi le dosi sono indicative, con quelle indicate il dolce viene mediamente dolce e con tanto ripieno di zucca.

Questo dolce chiamatosi “placinta de dovleac” si usa tantissimo in Romania nel periodo autunnale .

Ricetta sfogliata di pasta fillo alla zucca (placinta de dovleac)

Ingredienti:
250g di pasta fillo

600g circa di zucca pulita (sarebbe intorno a un kg di zucca con la scorza)

Circa 50g burro

1 cucchiaino di essenza di vaniglia(  la mia ricetta)

circa 100 g zucchero di canna

cannella quanto basta

un pizzico di sale

 

Come preparare la sfogliata di pasta fillo  alla  zucca

Scongelate la pasta fillo, lasciandola per qualche ora, anche per tutta la notte, fuori frigo, nell’imballagio originale oppure avvolta con un panno umido.

Grattate la zucca e mettetela assieme ad un cucchiaino di burro in una padella a fuoco basso per  10-15 minuti circa, fino a quando la zucca diventa morbida. Aggiungete lo zucchero ed una spolverata di canella e amalgamatele alla zucca.Verificate che sia abbastanza dolce e cannellosa 🙂  per il vostro gusto. Aggiungete l’essenza di vaniglia e togliete il composto di zucca dal fuoco e fatela intiepidire.

Intanto preriscaldate il forno a 180° C  e sciogliete 50g di burro, a microonde oppure a bagno maria, affinchè diventi liquido.

Spennellate una teglia con un pò di burro, adagiate 2 foglie di pasta fillo nella teglia e spennellatele velocemente col burro fuso, adagiate altre 2 foglie di pasta fillo, spennellate un pò col burro fuso e versate sopra metà del composto di zucca precedentemente preparato, distribuendolo in maniera uniforme. Adagiate altre 2-3 foglie di pasta fillo, spennellatele con un pò di burro fuso e versate sopra l’altrà metà di zucca. Completate con altre 2 foglie di pasta fillo spennellate con burro e poi adagiate altre 2 foglie. Spennellate la superficie con burro fuso in abbondanza,versando anche  2-3 cucchiai di burro fuso.

Infornate per 40 minuti circa, dipende molto dal forno, può essere necessaria anche un’ora, affinchè la superficie diventi dorata, a 180° sul ripiano centrale del forno.

Una volta pronta aspettate che si raffreddi e spolverizzatela con zucchero a velo.

NOTE:

– se volete sapere di più su cos’è la pasta fillo, come usarla, scongelarla e dove comprarla guardate qui

– se vi piace la pasta fillo forse volete vedere la raccolta delle ricette salate e dolci con la pasta fillo

 

Le avventure della piccola matrioska nel fantastico mondo dei dolci

la piccola matrioska incontra la zucca allegra:).

il divertente incontro tra la Matrioska e la zucca allegra

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Crostata di mele con ricotta e mandorle

Crostata di mele con ricotta e mandorle

ricetta con foto Crostata alle mele con ricotta e mandorle

Questa crostata tipica della Bavaria(Germania) combina perfettamente l’impasto croccante con il ripieno delicato di formaggio, il sapore delle mele e le mandorle le danno un tocco in più. Una deliziosa crostata alla ricotte e mele, leggera e profumata.

In realtà l’ho preparata due volte: una volta utilizzando un impasto già pronto di pasta frolla fresca comprata e come formaggio ho utilizzato il mascarpone. La seconda volta l’ho preparata con l’impasto fatto in casa. Anzi’ è proprio la prima volta che ho preparato da sola l’impasto, è davvero facile e veloce…la differenza si nota. Comunque se non avete il tempo o la voglia di prepararlo potete benissimo utilizzare la pasta frolla fresca già pronta.

Invece del mascarpone ho utilizzato la ricotta fresca, la torta viene più leggera e gustosa.

Ho preso questo ricetta dal libro “ 500 ricette per torte e crostate” di Rebecca Baugniet.

 

Tempo di preparazione: 30 minuti circa

Ricetta per crostata alla ricotta con mele e mandorle

Ingredienti:

impasto dolce con zucchero a velo (la mia ricetta per l’impasto si trova quà ) oppure una confezione di pasta frolla fresca già pronta

Ingredienti per il ripieno alla ricotta, mele e mandorle

225 g mascarpone oppure 225 g  ricotta fresca – se utilizzate la ricotta aggiungete 2 cucchiai di zucchero a velo-

28 g di zucchero a velo

1 uovo grande – io ho messo 2 uova biologiche visto che sono piccoline-

1 bustina vanillina

85 g zucchero bianco

Una spolverata di cannella

Una spolverata di noce moscata

3-4 mele Golden Delicious

30 g di mandorle tritate

28 g di mandorle tagliate a lamelle per la decorazione

Come preparare la crostata alla ricotta e mele

Preparazione della pasta

Se utilizzate l’impasto fatto in casa la ricetta si trova qui. Cuocere l’impasto nel forno preriscaldato a 190° per 15 minuti, toglietelo dal forno e fatelo raffreddare.

Invece se utilizzate la pasta frolla fresca già pronta eseguite le istruzioni riportate sulla confezione.

Lasciate raffreddare l’impasto fuori dal forno.

Come preparare il ripieno alla ricotta, mele e mandorle

Spolverizzate  le mandorle tritate sull’impasto ormai raffreddato, livellando con un cucchiaio.

Sbattete col mixer a velocità media il formaggio, lo zucchero a velo, le uova e la vanillina finché ottenete un composto omogeneo. Versate il composto sull’impasto, livellandolo.

Lavate le mele, eliminate il torso e i semi e tagliatele a spicchi sottili.

In una ciotola grande mescolate lo zucchero bianco, la cannella e la noce moscata. Aggiungete le fettine di mela e copritele bene con questo composto. Aggiungetele sopra il ripieno di formaggio dolce, disponendole a forma di cerchi concentrici. Aggiungete le mandorle a lamelle.

Mettete la crostata sul ripiano centrale del forno preriscaldato  a 175° fino a quando il ripieno e le mele diventano dorate, 1 ora e 30 circa. Se utilizzate il forno ventilato, mettetela sul ripiano inferiore, sarà pronta in 45 minuti circa.

La torta può essere conservata nel frigo al massimo per 3 giorni.

 

Le avventure della piccola Matrioska nel fantastico mondo dei dolci

il divertente incontro tra la Matrioska e la mela gialla con la bocca cucita

Matrioska incontra La Mela Gialla uscita dal film “Coraline e la porta magica”. Matrioska, non spaventarti, ha la bocca cucita e non può mangiarti! E tra poco finirà nella crostata di mele!:)

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