Tag Archives: cucina creativa

Tartufini al cioccolato e rose o pepe rosa

Tartufini al cioccolato e rose o pepe rosa
Tartufini al cioccolato e rose o pepe rosa

E che primavera sia! Anche in cucina! 🙂

Li preparo sempre in porzione doppia per me e da regalare… brigadeiros – i tartufini al cioccolato brasiliani dalla consistenza cremosa che piaciono sempre a tutti. Stavolta li ho preparati in chiave floreale, ricoperti di petali di rose essiccate oppure, per chi ama i sapori particolari, al pepe rosa . Si possono anche decorare in maniera classica con cacao, cioccolato trittato, cocco essiccato, nocciole o pistacchi trittati. Una ricetta deliziosa e scenografica, ma semplice e veloce da fare.

Tartufi al cioccolato e rose o pepe rosa

Tartufi al cioccolato e rose o pepe rosa

Spero vi piaccia! A me piace preparare, mangiare e regalare cioccolatini + sorrisi sinceri ! ( e pure riceverli, ma mi accontento anche con un semplice “grazie” 🙂 ).

Buona primavera a tutti!

Anca Continua la lettura

like & share:

Tiramisù da Guinness con cioccolato e birra – ricetta birramisù

Tiramisù da Guinness con cioccolato e birra – ricetta birramisù
Tiramisù da Guinness con cioccolato e birra – ricetta birramisù

L’ultima riga della mia fiaba cuciniera – casalinga poteva essere “ la principessa e il principe azzurro vissero felici e contenti mangiando come dessert solo il dolce piĂą buono del mondo, il tiramisĂą ”, ripetuto uguale all’infinito per tutte le ricorrenze (visto che lui mangierebbbe solo il tiramisĂą e le tortine portoghesi ). Fortunatamente le golose fiabe personali si possono riscrivere in chiave creativa 🙂 . Al principe azzurro in sella al cavallo bianco che lotta con i draghi preferisco un compagno che dia una mano a lavare quel draghesco accumulo di piatti sporchi. Quanto a me, da brava principessa ribelle del Reame delle pentole 🙂 , ho sperimentato un’ insolita versione da Guinness del tiramisĂą: il birramisĂą! La birra Guinness usata per bagnare i savoiardi, mescolata al cacao acquista una densitĂ  e gusto da leggera salsina cioccolatosa.

BirramisĂą - tiramisĂą con birra e cacao

BirramisĂą – tiramisĂą con birra e cacao

Continua la lettura

like & share:

Torta dolce di patate viola e albicocche

Torta dolce di patate viola e albicocche

immagine decorazione torta dolce di patate viola e albicocche

Miracolo e sogno –gourmet – avverato 🙂 quello di aver finalmente trovato le patate vitelotte che tanto m’ incuriosivano e mi chiedevo se esistessero davvero o fossero solo un’ invenzione delle foodblogger. Ecco, le ho trovate ad una sagra in Piemonte, sono ottime, naturali (nel senso che il bel colore viola non è il risultato di una strana sostanza) con un sapore vagamente di nocciola e castagne.

Le ho trovate ed usate per questa ottima torta alle patate e albicocche e qui grido di nuovo al miracolo, siccome la suocera m’ha chiesto la ricetta (ciao Aurora, sai che ti voglio bene):).

Una torta soffice, profumata e bio colorata -nella mia cucina in coloranti e gli aromi artificiali non entrano- però ahimè non è venuta tutta viola come speravo, ma piuttosto verdina per l’interazione tra l’arancione delle albicocche e il viola delle patate e ,senza falsa modestia, davvero ottima…parola di suocera:).

immagine foto torta dolce di patate viola e albicocche

 

Ricetta Torta dolce alle patate viola e albicocche

 

Per uno stampo da 20 /22 cm*

Ingredienti:

200g patate viola vitelotte oppure patate dolci

200g farina 00

200g zucchero

100g burro ammorbidito a temperatura ambiente

100g albicocche secche

3 uova grandi bio

1 bustina di lievito per dolci

1 cucchiaio brandy o rum

Buccia grattugiata di un limone bio

Burro e farina per lo stampo

Decorazione: Albicocche secche e zucchero a velo a piacere

Come preparare la torta dolce alle patate viola e albicocche

immagine foto preparazione torta dolce di patate vitelotte e albicocche secche

immagini preparazione torta dolce patate vitellote e albicocche secche

Lavare le patate, metterle in una pentola ricoperte d’acqua e farle bollire per  45 minuti -1 ora circa o affinché risultano morbide. Pelarle e ridurle in purea (io ho usato la forchetta per schiacciarle ma se avete lo schiacciapatate tanto meglio).

Imburrare e infarinare lo stampo (io ho usato uno stampo a cerniera).

Intanto ridurre le albicocche in pezzetti piĂą piccoli.

Separare i tuorli dagli albumi.

Col  mixer montare il burro ammorbidito a temperatura ambiente assieme allo zucchero e i tuorli affinché otterrete una crema soffice e liscia. Mescolare la farina setacciata al lievito e versarla a pioggia amalgamandola al composto di uova e burro, aggiungere anche la purea di patate ancora calda. Aggiungere le albicocche spezzettate e mescolare.

In un’altra ciotola montare gli albumi a neve assieme ad un pizzico di sale e poi incorporarlo man mano al composto di patate, mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l’alto.

Versare il composto nello stampo, livellare se necessario e infornare a 180°C per un’ ora circa (prova stecchino). Se il dolce dovesse prendere troppo colore nella superficie (dopo i primi 30 minuti a me è succeso così) copritelo con un foglio di alluminio e continuare la cottura.

Come decorare la torta

decorare a piacere con zucchero a velo e albicocche secche

Note:

-ho usato uno stampo a cerniera da 20 cm ma è venuta un pò troppo alta, andrebbe meglio uno stampo da 22cm

-è importante ridurre le patate viola in purea subito affinchè sono ancora caldissime e usare la purea calda, diversamente diventa un po’ “elastica”, appiccicosa e difficile da incorporare, almeno durante le mie prove è successo così.

-al posto delle patate viola si possono usare delle patate dolci e farinose.

(-ho preso spunto dal libro “cioccolato” -la pasticceria -Espresso-)

ricetta con foto torta dolce di patate viola vitelotte e albicocche secche

 

Le avventure della piccola matrioska (oppure divertirsi in cucina e giocare con gli ingredienti)

Con l’arrivo del grigio mese di novembre la piccola matrioska iniziò ad avere vaghi segni di depressione stagionale  e svogliatezza…invece di entrare in letargo decise di farsi un giro in cucina e così incontro l’incompresa patata vitelotta:

patata divertente

divertirsi in cucina patata divertente

la piccola matrioska: ma come mai sei così colorata e viola, puah, mica sarai una patata modificata geneticamente?

La patata vitelotta: ma no, io sono una patata antica dal Sud America, il mio viola è tutto naturale…e quanto ne soffro, tutti mi snobbano trovandomi strana…invece di apprezzare il mio particolare gusto nocciolato e pure di castagna.

La piccola matrioska: ma che occhi grandi che hai!

Patata viola: eh sì, per vederti meglio:)

La piccola matrioska e la patata viola strinsero amicizia e vissero contenti e felici affinchè la patata non fini’ nella torta.

Le patate vitelotte (le patate viola)

patate vitelotte patate viola

foto patate vitelotte patate viola

Le patate vitelotte sono originarie dell’ America meridionale, ma  oggi sono ampiamente coltivate soprattutto in Francia. Sono patate antiche, non modificate geneticamente, quindi il bel colore viola è assolutamente naturale

La pelle è piuttosto spessa, mentre la particolarità è data dal colore della polpa interna, viola, profumata quasi di nocciola, molto appiccicosa e dal sapore vicino alla castagna.

Si possono preparare cucinandole come le patate normali, fritte, lessate o in purea, la cottura al vapore è sconsigliata, perchè la polpa della vitelotte rimane piuttosto farinosa.

(info tratte da  qui )

con questa ricetta partecipo al Weekend Herb Blogging 325, ringrazio  Kalyn di Kalyn’s Kitchen, Haalo di Cook (almost) Anything At Least Once e Brii . La raccolta WHB 325 viene ospitata da me.

whb325


like & share:

Cioccolato bianco alle rose e rosmarino

Cioccolato bianco alle rose e rosmarino

Golosi cioccolatini a base di cioccolato bianco, petali di rose ed un pizzico di
rosmarino.

immagine foto cioccolato bianco alle rose e rosmarino

Questi cioccolatini così particolari ma ottimi 🙂 sono anche bellissimi da vedere…quindi possono
essere un’ ottima idea per un pensierino natalizio. I petali di rose essiccati
si sciolgono in bocca lasciando un piacevole profumo, invece l’aggiunta del
rosmarino e del sale bilancia la troppa dolcezza del cioccolato bianco. La
ricetta e molto semplice e veloce da fare a casa…e ancora più velocemente
spariranno:).

ps: questa ricetta e’ al 100% naturale e non contiene dei coloranti artificiali, il colore rosa e’dovuto alle rose

immagine foto ricetta  Cioccolato alle rose e rosmarino

Ricetta cioccolato alle rose e rosmarino

Ingredienti per preparare il cioccolato alle rose e rosmarino

200g di cioccolato bianco(ho usato quello normale reperibile nei supermercati, se
trovate quello bianco da copertura ancor meglio)

1 cucchiaino di rosmarino fresco trittato

1 cucchiaino scarso di sale grosso (ho usato sale della riserva Trapani)

2 cucchiai di petali di rose essiccati ad uso alimentare

1 cucchiaino di confettura di rose

immagini foto ingredienti a base di rose per uso alimentare

Ricetta cioccolato alle rose

Come preparare il cioccolato ai petali di rose e rosmarino:

Foderare la placca da forno con carta da forno, eventualmente disegnare dei cerchi con la matita.
Io ho fatto tutto ad occhio per un effetto piĂą artigianale.

Spezzare piccolo il cioccolato bianco e far sciogliere solo 2/3
del cioccolato a bagnomaria oppure a microonde. Quando il cioccolato si
e’ sciolto aggiungere il sale e il rosmarino, mescolare bene . Aggiungere anche
il terzo del cioccolato rimasto e mescolare energicamente per amalgamare il
tutto.

Aggiungere la confettura di rose, il cioccolato diventerà subito malleabile e un po’solido ,
adagiarlo sulla placca da forno con l’aiuto di un cucchiaio oppure potete anche
modellarlo a mano . Adagiare i petali di rose in superficie e metterli nel
frigo per almeno mezz’ ora.

NOTE:

Io ho usato dei petali di rose essiccati ad uso alimentare (comprati al mercato da una signora
proprietaria di un’azienda bio), ma potete trovarli anche in qualche
erboristeria o drogheria. Non credo che i petali di rose freschi possano
funzionare in questa ricetta…ma se provate fatemelo sapere.

Al posto del sale grosso si può usare anche il sale normale diminuendo un po’ le dosi.

La confettura di rose aggiunge un tocco di colore rosa tutto naturale, ma se non la trovate
potete anche non usarla, la ricetta viene lo stesso solo che inizialmente il
composto sarà più morbido e bisogna formare i cioccolatini con l’aiuto del
cucchiaio.

immagine cioccolatini con petali di rose

Con questa ricetta partecipo al contest Cioccolatini

contest cioccolatinie al contest Cioccolato dipendente di Esme

contest ricette al cioccolato

like & share:

Crema pasticcera al cocco

Crema pasticcera al cocco

 

foto crema pasticcera al cocco

Se vi piace il cocco questa deliziosa crema al cocco vi cocco..lerà 🙂 il palato. La crema pasticcera al cocco è più leggera e profumata rispetto a quella classica e soprattuto è  una valida alternativa alla normale crema pasticcera per tutti quelli che sono allergici al latte vaccino e ai suoi derivati.

 

 

Crema pasticcera al cocco

Ingredienti

400ml latte di cocco

120g di zucchero bianco semolato

4 tuorli di uova bio (codice 0), invece se le uova sono molto grandi bastano 3

25g di maizena

50g di cocco essiccato in fiocchi (cocco secco grattugiato)

1 cucchiaino di essenza di vaniglia (la mia ricetta è qui)

un pizzico di buccia di limone bio non trattato

ricetta con foto crema pasticcera al cocco

foto preparazione crema pasticcera al cocco

Come preparare la crema al cocco

La preparazione della crema pasticcera al cocco segue lo stesso procedimento usato per la crema pasticcera normale.

In un pentolino riscaldare il latte di cocco(senza farlo bollire) assieme alla scorza di limone. In una altra ciotola montare bene col mixer i tuorli con lo zucchero e, quando il composto sarà liscio e spumoso, amalgamate la maizena setacciata e la polvere di cocco . Versare a filo il latte tiepido-caldo, mescolando sempre col mixer, fino a quando sarà ben amalgamato e aggiungere l’essenza di vaniglia. Trasferire il composto in una pentola a fondo spesso e farlo sobollire su fuoco basso per 5 minuti circa o  finché la crema si addensi, mescolando sempre con una frusta per non farla attaccare. Togliere dal fuoco e coprire il recipiente con della pellicola trasparente per alimenti o con un canovaccio da cucina pulito e inumidito (serve per evitare la formazione della pellicina) e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente. Si può conservare in frigo per pochi giorni.

Note:

–         l’aspetto grumoso della crema pasticcera al cocco è dovuto dalla presenza del cocco grattugiato

–         ho notato delle differenze in merito al latte di cocco in base alla provenienza, non tanto come gusto ma come consistenza iniziale del latte: certi tipi di latte di cocco sono subito fluidi e lattosi, invece quelli acquistati nei negozi etnici sono inizalmente piĂą cremosi (anzi sembra una crema con grumi), sembra strano ma ho capito che sarebbe questa la vera consistenza del latte di cocco senza additivi. Non preoccupatevi anche questo latte di cocco inizialmente grumoso una volta riscaldato diventa subito fluido. Questa nota l’ho scritta pensando alla mia prima reazione, pensavo che il latte fosse andato a male :).

–          se volete usare la crema pasticcera al cocco, non perchè andate matti per il cocco, ma perchè volete solo sostiuire il latte vaccino potete ridurre o sostituire il cocco grattugiato compensando con l’aggiunto della maizena (non piĂą di 40 g maizena in totale per le dosi sopra indicate)

crema pasticcera al cocco e cocco pirata

Siccome il cocco mi fa pensare ai paesi esotici mi sono venuti in mente i pirati dei Caraibi…quindi ecco la noce di cocco travestita da pirata:).

matrioska e il cocco pirata

Con questa ricetta della crema pasticcera al cocco partecipo al bel contest “Bambini in festa” del blog “la Cuisine di Liz”, un blog  molto bello, originale e creativo nella presentazione delle ricette.

contest ricette festa bambini

Buon fine settimana.

like & share:

Ricetta acqua di rose

Ricetta acqua di rose

L’acqua di rose preparata semplicemente con i petali di rose si usa in cucina per aggiungere un leggero tocco floreale alle pietanze.

Dei petali di rose per ricordarsi i gesti delle nostre nonne che usavano i fiori non solo per la decorazione ma anche in cucina,

acqua di rose

acqua di rose

 

Dei petali di rose per avvicinarci alla natura,

Dei petali di rose per imparare a usare gli scarti, per imparare a usare tutti quello che abbiamo a portata di mano per farci la vita piĂą bella in maniera naturale,

Dei petali di rose per dire NO al nucleare e alla privatizzazione dell’acqua. Perchè il prossimo fine settimana (il 12 e 13 giugno) ci sarà il Referendum per dire la nostra sul nucleare, la privatizzazione  dell’acqua e il leggitimo impedimento. Io voterò quattro SI per dire NO al nucleare  e alla privatizzazione dell’acqua. E voi?

Serena(blog l’omin di panpepato) ha avuto l’ottima idea di organizzare un contest con delle non – ricette per dire NO al nucleare, ci sono anch’io con l’acqua di rose.

Con un pò d’ingegno gli scarti possono essere trasformati in qualcosa di utile e piacevole

Con un cucchiaio d’ acqua di rose si può aggiungere un tocco floreale ai nostri piatti

Con il nostro voto possiamo costruire un paese e un futuro migliore

Con un fiore non si fa primavera…con un voto non cambiano le cose dicono in tanti per giustificare la poca voglia di votare…e se invece sì? se il nostro voto avrebbe veramente un peso e potrebbe cambiare le cose? Pensateci!

preparazione acqua di rose

Acqua di rose

Ingredienti:

petali di rose non trattate

acqua*

*-per risultati migliori usare acqua distillata (io ho usato quella normale).

 

Come preparare l’acqua di rose

Lavare velocemente i petali e fare attenzione che non ci siano degli insetti. Mettere i petali in una pentola e aggiungete dell’acqua appena per coprirle. Portare ad ebbolizione senza far bollire, mescolare bene, coprire con un coperchio e lasciare in infusione per 1 ora affinchè i petali perdono il loro colore. Filtrare l’acqua di rose attraverso un colino, trasferire nei barattoli di vetro a chiusura ermetica e conservare nel frigo per 30 giorni circa.

Note:

-le rose migliori sono quelle antiche, la rosa bulgara o damascena, io ho usato le rose che in Piemonte si piantano ai piedi delle vigne

-le rose devono essere assolutamente non trattate: non usare quelle da decorazione sulle strade

-bisogna usare rose il piĂą possibile profumate-

-raccogliere le rose al mattino dopo 2-3 ore dopo il levar del sole in modo che l’acqua sia evaporata e usatele subito per approfittare appieno del loro profumo

-si usano solo i petali

dove usare l’acqua di rose:

Ho preparato la panna cotta alle rose ma potete aggiungerla in qualsiasi dolce oppure per aromatizzare limonata o altre bevande, yogurt greco,  macedonia di frutta, nelle creme e cosi’ via…da un leggero tocco floreale quasi impercettibile.

Per la ricetta ho preso spunto da qui , sono presentati 4 procedimenti diversi per la preparazione dell’acqua di rose, la prossima volta proverò sicuramente il distillato, la ricetta l’avevo vista anche dalla bravissima Tania,invece per altri usi dei petali di rose date un’occhiata al bellissimo blog di Libera.

Buona domenica!

“Non è tutto all’acqua di rose” spiega l’uomo di cioccolato (stavolta nella parte dell’uomo con i piedi per terra) alla piccola matrioska, sempre cosi’ curiosa ed entusiasta…ma allora basterebbe condire i nostri pensieri ed azioni con una goccia d’ acqua di rose affinchè le cose diventassero piĂą facili?:)….Stavolta forse basterebbe votare SI!

like & share:

Panna cotta alle rose e timo limone

Panna cotta alle rose e timo limone

Ma quanto è sconvolgente la bellezza dei fiori? La primavera ci regala un’esplosione di colori e profumi e a volte mi basta soffermarmi un momento a guardarli per regalarmi un momento di pura gioia. E voi?

foto Panna cotta alle rose, latte di cocco e timo limone

La panna cotta alle rose e timo limone  addensata con l’agar-agar è un dolce delicato, molto leggero, deliziosamente profumato alle rose e il timo limone aggiunge un aromatico tocco di freschezza. “Non è tutto all’acqua di rose”…ebbene in questo caso si’ :). La panna cotta alle rose è uno dei dolci piĂą semplici e veloci che io abbia mai fatto, non sto esagerando quando dico che la preparazione richiede soltanto 10 minuti.

 

foto ingredienti a base di rose: acqua di rose e confettura di rose

Panna cotta alle rose e timo limone, con latte di cocco e agar – agar

Ingredienti per la panna cotta alle rose:

500ml panna fresca liquida

4gr(ovvero 2 cucchiaini pieni) di agar-agar in polvere

200 ml latte di cocco

2cucchiai di zucchero semolato

4-5 cucchiai colmi di confettura di rose

1 cucchiaio essenza di rose o q.b.

2 cucchiai di petali di rose secchi o freschi (io ho usato quelli secchi)

1 cucchiaio zeppo di timo limone fresco

se vi piace: 1 cucchiaino essenza di vaniglia (la mia ricetta qui) o brandy

Come preparare la panna cotta alle rose, timo limone e latte di cocco

come usare l'agar agar

ricetta con foto panna cotta alle rose

 

Come preparare la panna cotta alle rose

Tritare le foglioline di timo limone assieme allo zucchero.

Per fare in modo che l’agar-agar non formi dei grumi:in una tazzina da caffè sciogliere l’agar agar in polvere con 2 cucchiai d’acqua(foto 3), aggiungere del latte mescolando bene(foto 4).

In un pentolino capiente versare la panna, il latte di cocco, lo zucchero e il timo limone. Quando entrano in ebollizione aggiungere l’agar-agar sciolto nel latte, mescolare bene e far bollire per 4 minuti, mescolando di tanto in tanto.  Aggiungere anche la confettura  di rose, mescolare e spegnere il fuoco. Aggiungere l’acqua di rose e l’essenza di vaniglia e mescolare. Lasciare intiepidirsi per una decina di minuti(foto 5), poi versare  negli stampini precedentemente cosparsi con petali di rose(foto 6).

Lasciare raffreddare a temperatura ambiente per almeno un’ ora, la panna cotta si solidifica col raffreddamento,poi riporre nel frigo per la conservazione.

 

Note: Visto la particolaritĂ  degli ingredienti ecco i miei suggerimenti per eventuali variazioni (le ho provate tutte)

-agar-agar: dopo essermi documentata ed aver fatto varie prove ho trovato che i preparati con l’agar-agar si solidificano meglio se lasciati prima a raffreddarsi a temperatura ambiente (fuori frigo). Sembra incredibile: i primi 10 minuti la panna cotta sembra liquida e che non c’è speranza che s’addensi, invece dopo un’ora fuori frigo è perfettamente addensata.

– il latte di cocco si può sostituire con latte vaccino fresco

– la confettura di rose oltre al gusto e ai petali incorporati da alla panna cotta un colore leggermente rosa, se non la trovate potete sostituirla con dello zucchero bianco

– l’aggiunta di petali di rose è facoltativa ma rende il dolce delizioso al palato. Io ho usato dei petali di rose secchi acquistati al mercato, ma potete provare anche con dei petali di rose assolutamente non trattate.

-il timo limone è una versione del timo profumata al limone, molto simile dall’aspetto ma le foglioline hanno delle piccole macchie gialle.

ricetta con foto panna cotta alle rose e timo limone

e la panna cotta alle rose a forma di rose:) .

 

Visto che amo tanto le erbe aromatiche (il mio orto sul balcone si sta allargando) con questa ricetta di panna cotta alle rose e timo limone partecipo al bel contest “Cucinando con le erbe aromatiche” di Pippi

…e giĂ  che ci sono 🙂 vorrei ricordavi che la scadenza del mio contest-raccolta ricette con la pasta fillo è il 18 maggio, vi aspetto! Buon fine settimana!

 

matrioska e l'uomo di cioccolato con petali di rose

“Non è tutto all’acqua di rose” spiega l’uomo di cioccolato (stavolta nella parte dell’uomo con i piedi per terra) alla piccola matrioska, sempre cosi’ curiosa ed entusiasta…ma allora basterebbe condire i nostri pensieri ed azioni con una goccia d’ acqua di rose affinchè le cose diventassero piĂą facili? :).

like & share:

Gnocchi al semolino e cocco

Gnocchi al semolino e cocco

Gli gnocchi al semolino e cocco: un dolce di ispiazione araba(ricorda un pò il dolce halva), facile e gustoso, da servire accompagnato dal coulis di fragole.

Ho preparato questa ricetta per MT Challenge di aprile, spero che vada bene essendo la mia prima partecipazione:).

Premetto che giĂ  da un pò di tempo stavo seguendo il MT Challenge  senza trovare il coraggio di buttarmi:) Trovo che l’idea del MT Challenge di  declinare la ricetta proposta in tante versioni sia molto interessante.La ricetta di Stefania degli gnocchi al semolino m’ha subito incuriosita … gli gnocchi li mangiavo spesso quand’ero piccola ma soprattutto nella versione tedesca con farina o patate. In quanto al semolino (che pure mi piace) ero ferma al dolce di semolino al latte accompagnato dalla marmelatta preparato dalla mia nonna. Invece guardando la ricetta dell’araba felice  ho subito pensato ad un dolce arabo -halva-preparato con semolino e cocco, quindi eccomi quĂ . Se vi va date un’occhiata a tutte le ricette, oltre le fantastiche ricette salate ci sono gli gnocchi al cioccolato, quella alla tedesca e persino gli gnocchi colorati a mò di palloncini🙂 e tante altre ricette, tutte troppo invitanti.

La mia versione degli gnocchi al semolino segue quasi fedelmente le dosi e il procedimento proposto da Stefania, sostituendo solo gli ingredienti. Il risultato è un dessert coccoloso e profumato.

 

Dessert gnocchi al semolino e cocco con coulis di fragole

Ingredienti( per una teglia da forno di gnocchi, una trentina circa)

400ml latte cocco

600 ml latte fresco vaccino

250 g di semolino

3 cucchiai abbondanti di zucchero semolato

2 tuorli

20 g di burro

100g di cocco essiccato grattugiato

buccia grattugiata di un grosso limone non trattato

 

Ingerdienti per il coulis di fragole

300g fragole

pochissimo zucchero (da regolarvi in base alla dolcezza delle fragole, può bastare anche un cucchiaio)

 

preparazione gnochi semolino cocco
Come preparare i gnocchi di semolino al cocco

Mettere in una pentola capiente il latte di cocco e il latte vaccino, lo zucchero e la buccia grattugiata di limone(foto 1). Portare ad ebollizione e versarvi quindi il semolino a pioggia mescolando in continuazione. Abbassare un po’ il fuoco e mescolare con forza finche’ si otterra’ un composto solido e compatto, che si stacchi dalla pentola.
Spegnere il fuoco e aggiungere subito il cocco grattugiato, il burro ammorbidito e i 2 tuorli, mescolare per omogeneizzare(foto 2-3).Lasciare intiepidire un momento. Mescolare con forza e versare il composto in una teglia coperta con carta forno bagnata e ben strizzata. Livellare con le mani bagnate fino ad appiattirlo ad uno spessore di un 1 cm.
Tagliare quindi con uno stampino o un bicchiere gli gnocchi della dimensione preferita.

Infornare a 190°C gradi per 10 minuti (nella stessa teglia foderata con carta da forno e senza sovrapporli), senza farli colorare…infornarli serve per rendere piĂą forte e armonizzare il sapore di cocco e agrumi e ammorbidirli. Servire tiepidi o caldi accompagnati da un coulis di frutta da una salsa al cioccolato. Ho proposto 2 versioni ed è piaciuta di piĂą quella con il coulis di fragole, quindi propongo questa versione.

 

Come preparare il coulis di fragole:

Pulite e lavate le fragole, tagliatele a metĂ  e fatele frullare assieme allo zucchero.
NOTE:
– Volendo potete cospargerli con pocchissimo zucchero di canna prima di infornarli. Con le dosi indicate (3 cucchiai di zucchero) sono solo leggermente dolci, il che secondo me viene compensato dal coulis di fragole.

– gli gnocchi di semolino possono essere preparati anche due giorni in anticipo e lasciati in frigo, senza salsa, coperti con pellicola a contatto. Prima di servirli riscaldateli nel forno, diventeranno morbidosi e serviteli caldi accompagnati col coulis di frutta o con altra salsa a vostra scelta.

-Per un effetto visivo più interessante potete usare degli stampini da biscotti, io ho usato il bicchiere visto che il regolamento del contest chiedeva  la forma classica degli gnocchi e solo per qualcuno ho usato lo stampo a forma di farfalla che fa tanto primavera.

 

foto cocco pirata

La piccola matrioska incontra il Cocco – pirata (una noce di cocco nella veste di pirata). Come farĂ  a sfuggirle?:)

noce di cocco travestita da pirata

like & share:

Budini al gelsomino e cioccolato bianco

Budini al gelsomino e cioccolato bianco

Budini al tè di gelsomino e cioccolato bianco addensati con agar-agar

Un dolce dal sapore particolare che richiama l’Oriente per l’uso degli ingredienti (gelsomino e agar-agar), ma anche familiari odori e colori di inizio estate, quando il profumo dei gelsomini si fa sentire nei parchi .

La ricetta è davvero molto semplice da preparare, ci vogliono, sì e no, 15 minuti…(è che sono io lunga a spiegare tutti i passaggi), così avrete tutto il tempo per dedicarvi alle passeggiate in natura o al giardinaggio…con questo sole immagino che c’è ben poca voglia di restarsene in cucina.

Budino al gelsomino e cioccolato bianco con agar agar

Questi budini al gelsomino e cioccolato bianco sono preparati con l’agar –agar, un addensante al 100% naturale estratto dalle alghe marine giapponesi e usato al posto della gelatina/colla di pesce come addensante. Prima di conoscere l’agar-agar evitavo tutti i preparati con la gelatina…adesso mi sono appassionata all’agar-agar ma sto ancora sperimentando le dosi da usare.

L’agar-agar può essere acquistato in erboristeria/drogheria/negozi con cibo bio. É una polvere inodore e insapore. Appena aperta la bustina sprigiona un odore di mare che poi nel preparato svanisce completamente.

Per questa ricetta mi sono ispirata ai budini al tè e fava tonka.

Note: con le dosi usate i budini sanno tanto di ciocolato bianco e hanno un leggero profumo di gelsomino.

Se preferite potete omettere l’uso del cioccolato bianco o usarne di meno, senza variare però le dosi degli altri ingredienti. Anche con lo zucchero potete regolarvi come preferite (così è abbastanza dolce, io piuttosto lo diminuirei).

Visto che l’agar –agar viene dal Giappone vi segnalo il sito della Croce Rossa giapponese per chi volesse aiutare .

 

Budino al gelsomino e cioccolato bianco

Ricetta budini al gelsomino con cioccolato bianco

Ingredienti per 4-5 budini

(ho usato degli stampini in alluminio)

250ml tè al gelsomino
250 ml di latte fresco intero
2 gr di agar agar in polvere
2 cucchiai di zucchero
100gr di cioccolato bianco

Ricetta con foto budini con agar agar

Come preparare i budini al gelsomino e cioccolato bianco con agar-agar

Ho usato un tè verde al gelsomino acquistato in commercio, anche se nella dispensa avevo un ottimo tè nero al gelsomino…portatomi dalla Finlandia (grazie Arianna), questo solo per vedere come viene con un ingrediente a portata di tutti.

Preparate il tè lasciando una bustina di tè al gelsomino in infusione per 5 minuti.

Spezzetate il cioccolato bianco, mettetelo in un pentolino assieme a 100ml di latte e fatelo sciogliere su fuoco basso, mescolando sempre affinchè viene completamente sciolto e il liquido risulta omogeneo(foto 5).

In un pentolino unite i 250ml di tè col composto di cioccolato bianco e latte, aggiungete i restanti 150ml di latte e lo zucchero; mescolate un momento e portate a ebollizione.

In una tazzina mescolate l’agar agar con 2-3 cucchiai di latte (per non formare dei grumi) . Quando il composto di latte e tè entra in ebollizione aggiungete l’agar-agar, mescolate energicamente e fate bollire per 15 secondi circa.

Spegnete e fate raffreddare per 5 minuti. Versare il composto negli stampini e lasciate solidificare i budini a temperatura ambiente per almeno 3 ore. Sembra magia: subito tolto dal fuoco il composto si presenta molto liquido, infatti per quello avevo riempito gli stampini solo a metà pensando che non si solidificassero. Voi riempiteli pure tranquille (ho testato con uno stampo). Dopo neanche 2 ore avevo i miei budini belli solidi visto che i composti con l’agar agar si solidificano col raffreddamento.

Solo una volta completamente raffreddati (dopo 3 ore) trasferiteli nel frigo per la conservazione. Il giorno dopo sono ancora piĂą buoni, il profumo di gelsomino si sprigiona e armonizza meglio col cioccolato bianco.

Con questi budini al gelsomino,cioccolato bianco e agar agar partecipo al bellissimo contest“Agar -agar pensaci tu” di Kia del blog “Su per il mestolo”.

 

like & share:

Sale aromatizzato all’anice stellato

Sale aromatizzato all’anice stellato

foto sale aromatizzato all'anice stellato e pepe rosa e pepeoncino

Tanti auguri di Buone Feste..lo so,arrivo in ritardo ( come al mio solito, una cosa da correggere nel 2011 e la lista dei buoni propositi e lunga:)) per augurarvi un Buon Natale. Sbirciando nei vostri blog ho scoperto che anche voi siete sotto pressione e l’espressione ricorrente è “non ho tempo”. Allora io ci auguro un 2011 migliore, sereno e con più tempo per dedicare a quello che ci piace.

Il mese di dicembre per me è sempre incasinatissimo ma anche il periodo di ritrovi…e alla fine per me è piĂą importante godere della famiglia, degli amici-o forse sarĂ  solo il mio caso che abbiamo poche occasioni di vederci- che sfornare dei piatti meravigliosi che stupiscono tutti ma non lasciando il tempo di godersi la compagnia.

E per non rubarvi troppo tempo:) passo a questa idea di pensierino natalizio fai-da-te(ovvio che io sono in ritardo pure con i regali di Natale)…vi propongo un meraviglioso sale aromatizzato facilissimo e velocissimo da fare, un regalino goloso da fare non solo a Natale (c’è la Befana in arrivo e anche San Valentino). Questo sale aromatizzato all’anice è ideale sulle bistecche, pollo arrosto e pesce, ma lo vedo bene anche con le patate.

La ricetta l’ho trovata nella rivista “Cucina moderna” e mi è subito piaciuta, il risultato è ottimo, naturale e molto bello anche esteticamente.

sale aromatizzato all'anice stellato e pepe rosa

 

Sale aromatizzato all’ anice stellato, pepe rosa e peperoncino

Tempo di preparazione: 15 minuti

Ingredienti per 250g

250g sale tipo maldon, fleur de sel, riserva Trapani (io ho usato sale grosso riserva Trapani)

6 peperoncini secchi interi

2 cucchiaini di pepe rosa

5 bacche di anice stellato

Come preparare il sale aromatizzato all’anice stellato

Per la preparazione vi consiglio di usare dei guanti, io non l’ho fatto e mi sono ritrovata con le mani leggermente in fiamme:).

Prima iniziate col sterilizzare del vaso: lavate il barattolo(vaso da conserva a chiusura ermetica), sciacquatelo e mettetelo nel forno preriscaldato a 140°C fino a quando sarà completamente asciugato.

Mettete il sale e i peperoncini nel frullatore e frullate giusto un momento. Mettete il sale col peperoncino così ottenuto in una ciotola e aggiungete il pepe rosa e l’anice stellato e mescolate bene per omogeneizzare (non frullate anche l’anice assieme al sale, il suo profumo diventerà troppo forte coprendo completamente il resto).

Trasferite il sale aromatizzato così ottenuto nel vaso (completamente asciutto e raffreddato), lasciando in superficie l’anice.

Conservazione: il sale viene conservato in un luogo fresco e asciutto ed è da consumare entro

1 anno.

Ideale sulle bistecche, pollo arrosto e pesce.

(nella foto il sale nel vasetto è piĂą scuro perchè inizialmente ho provato col sale grigio dell’Atlantico. Scusate per le foto sfocate ma oltre la fretta , il cielo coperto e il fatto che mi stavo congelando, sul balcone (dove scatto le foto alla ricerca di una luce decente) c’era un vento pazzesco che buttava giĂą il “set fotografico” proprio mentre stavo per scattare (granelli di sale e pepe rosa che stavano volando allegramente…magari atterrando nei piatti dei vicini:)).

Tanti auguri di Buone Feste!

like & share: