Io non ho paura

Io non ho paura
Io non ho paura

Sabato mattina mi sono svegliata e ho indugiato sotto le coperte sperando che gli attentati terroristici a Parigi fossero solo un incubo orrendo. Invece no, è tutto reale. Ho aperto gli occhi cercando punti di riferimento familiari con la paura che l’intero spazio, la mia stanza, il marito addormentato accanto e il cane acciambellato ai miei piedi, il mio piccolo mondo si fosse in qualche modo deformato, schiacciato, irreverisibilmente cambiato. Invece no, è tutto uguale a prima. Ed è tutto cambiato.

Posso far finta che niente sia cambiato per me, come quei bambini che davanti al mostro chiudono gli occhi e sperano che se loro non lo vedono più, allora neanche lui li vede e scompare. Però il mostro resta lì e li acchiappa… prima o poi.

Il nostro mostro è la paura che si trasforma in odio, odio indiscriminato per una massa di persone. Odio che genera odio e non finisce mai.

Potrei far finta che nulla è cambiato per adesso, sigillare accuratamente i miei confini personali per non lasciar trapassare niente di quello che può danneggiarmi, alzare un muro per rendermi impermeabile agli eventi, alle persone e culture diverse. Restringermi, rimpicciolirmi sempre di più davanti alla paura per evitare che gli spruzzi di dolore ed infelicità altrui possano toccarmi. Così divento piccola, sempre più piccola, affinchè scompaio inghiottita dalla mia paura e indifferenza.

Potrei vivere pompando odio e diffidenza, camminare con gli occhi ben aperti per la paura, il sospetto, diffidare, odiare. Tra quelli che hanno cavalcato l’onda del risentimento

troverei facilmente un guru con la soluzione pronta per sedare le mie paure : mandiamoli via, cacciamoli, chiudiamoci in casa, annulliamo qualsiasi evento pubblico.

Potrei, sarebbe più facile. Ma non voglio. Non voglio vivere la mia vita restringendomi per non essere toccata dalle cose, rischiare di scomparire sotto la corazza dell’indifferenza e della paura.

Siamo all’alba di un giorno, quell’ora quando fa freddo e il vento gelido ti sferza il viso, il silenzio surreale ti rimbomba nelle orecchie e vorresti chiudere gli occhi, dormire, dimenticare. Quel momento del mattino quando il cielo è ancora avvolto dal buio e non puoi capire se sarà una bella giornata o una coperta da nuvole minacciose. Vinceranno le nuvole o la luce? Come sarà il nostro futuro? Bello o brutto, io non ho paura.

storm

Invece. Io HO tanta paura. Non sono coraggiosa. Ma ho scelto di lottare contro di essa, a colpi di curiosità, dialogo, fiducia. Non è facile. Siamo troppo piccoli per poter cambiare il mondo. Siamo troppo grandi per non provare a cambiarlo nel nostro piccolo.

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6 Responses »

  1. Ciao Silvia, ci sono tante belle persone in giro…dobbiamo solo farci sentire, con i piccoli gesti e pensieri. un bacione!

  2. Già, il rischio maggiore ora è di trasformare la paura in odio. La tentazione è forte ma dobbiamo resistere.
    Grazie per questo post, è molto bello 🙂
    Un abbraccio

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