Pulizie autunnali in casa e nell’animo

Pulizie autunnali in casa e nell’animo
Pulizie autunnali in casa e nell’animo

Bentrovati amici, come state? Mi siete mancati moltissimo! Dopo un lungo silenzio le parole mi sembrano come le bolle di sapone…facili da fare, con un solo soffio ne escono tantissime, sono belle e ti riempono di gioia…ma non appenna provi ad afferrarle scompaiono.

Perciò inizierò con un’allegoria floreale :).

Mentre faccio dei lavoretti nel piccolo orto sul balcone mi fermo per ammirare i fiori rosa spuntati dal nulla…proprio nulla no, ma l’anno scorso la piantina era tutta avvizzita, la credevo morta e l’ho buttata, radici incluse. I semi NON piantati si sono impuntati contro “il destino” di essere abbandonati ed hanno attecchito, sono germogliati al buio, nascosti, dall’esterno sembrava che non succedesse nulla e poi boom!, la piantina dai fiori rosa è tornata più bella e rigogliosa di prima. Anch’io vorrei essere così, rinascere nonostante tutto!

fiori

Più che a capodanno, sono l’autunno e la primavera i momenti quando mi sento pronta a riordinare gli armadi, la casa, i buoni propositi e la vita.

Stavolta sono stata molto drastica, avevo accumulato un sacco di cose e cosine superflue, oltre alle cose una volta utili e tenute per ricordo. Sentivo soffocare sotto il loro peso, anche il più piccolo sembrava dilatarsi e dal suo spazio fisico arrivava ad invadermi anche quello mentale… come se gli oggetti stessero risucchiando non solo polvere ma anche energia mentale. Così mi sono messa a svuotare gli spazi, la casa e la mente, per fare posto non tanto a nuovi oggetti quanto idee e progetti.

Un punto e da capo.

Un passaggio davvero liberatorio ma alquanto faticoso. Come prendere pezzetti del puzzle che compone la vita, spostare uno per incastrare meglio le cose e trovare un senso. Non è stato facile, prendendo in mano gli oggetti si sono risvegliati tanti ricordi, belli e brutti, di vacanze, scelte, rinunce. Difficile scegliere cosa tenere e cosa lasciar andare. Cose che una volta erano importantissime, quando pensavo che il mondo si sarebbe fermato lì, impietrito da tanta gioia e tanto dolore. Invece delle cose che non mi raccontavano nulla non ho avuto nessun problema a liberarmene. E magari ad altri possono tornare utili.

Oggetti di decorazione. Vecchi corsi (di lingue, di informatica, di ecc.). Libri che ho regalato alla biblioteca civica. Una tonnellata di cosmetici per farmi bella, accumulati e usati quella volta che volevo farmi bella e poi non mi riconoscevo più allo specchio. Frustrazioni. Paure. Rimpianti. Ecc.

Spolverando i vecchi corsi mi è tornata anche la voglia di imparare qualcosa di nuovo. Di fare un corso…ma qualcosa che mi piace davvero e può servirmi, non solo un corso per prendere un certificato e diploma o per occupare del tempo che non ho.

Adesso che ho scelto cosa tenere e cosa lasciar andare mi sento più leggera, pronta a spiccare il volo…spero di avervi vicini e riempire insieme gli spazi svuotati!

Buon autunno a tutti!

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8 Responses »

  1. Per me, al contrario, è difficile staccarmi dalle cose, dagli oggetti. Quando faccio le pulizie d’autunno più che scegliere cosa buttare mi spremo le meningi per trovare una soluzione per sistemare esattamente le stesse cose ma in un modo nuovo 🙂 O trovare una nuova vita ai vecchi oggetti. Come riciclare una vecchia borsetta mai usata per mettere gli attrezzi che si tengono nel bagagliaio della macchina per sostituire le ruote 😀 Glamour, no?? 🙂

    Trovo più facile liberarmi dei brutti ricordi che degli oggetti brutti 🙂

    Buona rinascita! 🙂
    E complimenti per il post! Davvero una riflessione interessante!

  2. Ciao Simona! bello! anch’io a volte provo a riciclare le vecchie cose ma sono più contenta quando decido di liberarmene e basta. Comunque ancor più spesso regalo delle cose che trovo belle ma inutili per me. Un bacione.

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