Ciabatte da mare in montagna – ultimo grido modaiolo o di dolore ?

Ciabatte da mare in montagna – ultimo grido modaiolo o di dolore ?
Ciabatte da mare in montagna – ultimo grido modaiolo o di dolore ?

Stavo salendo un sentiero piuttosto ripido in montagna quando intravedo una specie di balletto in quota: una coppia con lui che si gira ad ogni passo per tendere la mano alla compagna…ooh, che romantico, 2 piccioncini innamoratissimi che non possono nemmeno camminare in montagna senza guardarsi sempre negli occhi. Poi, quando mi sono avvicinata abbastanza, ho visto che in realtà la signora aveva un classico paio di ciabatte infradito da mare e il compagno più che guardarla negli occhi stava praticamente trascinando una lei con la faccia che era tutta una smorfia di dolore. Non è la prima volta che mi capita d’ incontrare sui sentieri di montagna delle persone (donne e uomini) con ciabatte da mare…però forse mai tanti come stavolta. Il mio dubbio è: le ciabatte in montagna sono l’ultimo grido della moda…oppure l’ultimo grido di dolore prima di essere presa in braccio e portato/a a valle, sano/a e salvo/a? 🙂

scarpe in montagna

scarpe in montagna

Questa domenica siamo andati una giornata in montagna qui in Piemonte a Sant’Anna di Vinadio, per fare una rilassante passeggiata al fresco a 2000m, tra scorci panoramici, 2 meravigliosi laghetti verde smeraldo, pini e tanti fiorellini di montagna . C’era una marea di gente (fortunatamente in tanti sono rimasti al bar o a fare picnic sui prati all’ inizio del sentiero) così ho avuto anche modo di aggiornarmi sulle calzature alla moda in montagna: ciabatte infraditto da mare, ciabatte con zeppa 7 cm, scarpe con tacco. Io che in montagna porto scarponi, scarponcini oppure al massimo dei sandali da trekking (con suola antiscivolo) mi sono sentita molto poco sexy, non si vedeva la mia rossa pedicure :p . Però almeno ero comoda :). Non sono una vera montanara e fissata con l’abbigliamento tecnico, ma andare in ciabatte da mare a camminare in montagna mi sembra pericoloso oltre che scomodo.

Così mi sono ricordata della volta che ha dato la svolta al tipo di calzature che porto in viaggio. Tanti anni fa mio marito (all’epoca mio ragazzo) mi propose di andare un giorno al mare alle Cinque Terre. All’epoca non abitavo in Italia, ero venuta solo in visita, dei blog di viaggio non esisteva nemmeno l’ombra e l’internet era una cosa rarissima oltre che costosa (si parla solo di più o meno 15 anni fa :), anche se sembra passata un’infinità). Abituata col Mar Nero, tutto mare e pianura, indossai un bel paio di sandali con zeppa da 10 cm. Arrivati alle Cinque Terre sono rimasta con la bocca spalancata per la bellezza, ma anche perchè mi sono resa conto che no, io non ce la farò mai a camminare con le mie belle zeppe da 10 cm… Ci ho provato ma dopo qualche metro di dolore mi sono accorta che non ce la afcevo più e avevo 4 possibilità: a) farmi portare in braccio dal mio lui, come un fiorellino delicato; b) tornare alla macchina e rinunciare alla visita; c) togliermi le scarpe; d) comprare subito un paio di scarpe adatte. Ho scelto la c), così scarpe –tortura addio! Per sempre! (almeno in viaggio :))

A voi è capitato di portare delle calzature inadeguate per il posto da visitare? L’avete fatto per sbaglio (non vi aspettavate che fosse così, non solo in montagna…anche girare una città con tacchi a spillo) oppure preferite soffrire ma portare delle belle scarpe sexy?

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9 Responses »

  1. Parlare di calzature sexi quando si va a visitare qualcosa…..mi sembra proprio…inadatto.
    Assolutamente d’accordo con te: per la montagna calzature comode e con suole antisdrucciolo (scarponcini da montagna, da trekking e sandali da trekking); meglio gli scarponcini perchè in caso di messa del piede male (per le rocce o altri motivi) si eviteranno le storte che a volte possono essere veramente fastidiose;
    per le visite cittadine: scarpe comode, anche da “ginnastica”; alla sera i vostri piedi ringrazieranno.
    Da evitare, in ogni caso, le infradito o i tacchi a spillo o i sandali zeppati con altezze vertiginose!

  2. Beh dopo aver visto giovani pulzelle in centro ad Alba con tacco 15 barcollanti da perfettamente sobrie e doloranti sul pavè non mi stupisco di questi avvistamenti in montagna 🙂 Personalmente sono orgogliosa amante delle scarpe con o senza tacco in generale e con questo tuo post mi sovviene una delle mie tante camminate memorabili: dal residence I Cavalieri fino a Corigliano Paese andata e ritorno con zeppe 12. Ci vuole abitudine e bisogna sentirsi comode, tutt’uno con la scarpa, altrimenti si cade anche da infradito oppure stivali Flat.. 🙂 Fatto e… non ridere!!!

  3. Anche a me capita di vedere signore e signorine con i tacchi scarpinare sui vulcani… 🙂

    In genere quando parto in viaggio prevedo scarpe basse comode aperte e chiuse. Quelle sexy le porto per la sera… sarà per questo che ho sempre la valigia da 20kg quando parto??? 😀

    Comunque ho i piedi delicati… le scarpe che mi fanno male, lo fanno già dopo pochi metri in pianura 😀

    Bacione!

  4. Pingback: Escursione da Sant’Anna Vinadio ai Laghi Mouton – montagna Piemonte Valle Stura | Matrioska Blog

  5. Ciao Albino, concordo. Io uso sempre scarpe comode, il massimo che porto (anche la sera) è un tacco 7 cm…non ho mai capito il motivo che spinge le donne a torturasi con i tacchi a spillo. Comunque la questione ciabatte da mare in montagna non riguarda solo le donne, ho visto anche tanti uomini in ciabatte infradito oppure scarpe classiche da ufficio :).

  6. Camilla : ehehe, una volta(la prima e l’ultima) ho messo anch’io le scarpe a spillo atcco 10 cm ad Alba…sono rimasta incastrata tra le pietre delle viuzze del centro :). Anch0io porto solo scarpe comode, quelle da sera o da ufficio con tacco non superano i 7 cm e comunque devono essere anche comode.

  7. Simona: ma dai, anche in Francia? :). Ti dico al verità: io mi sento sexy quando sono comoda…inutile vere scarpe cosidette sexy e soffrire :).

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