Benvenuta primavera con martisor – portafortuna e la leggenda delle Babe

Benvenuta primavera con martisor – portafortuna e la leggenda delle Babe
Benvenuta primavera con martisor – portafortuna e la leggenda delle Babe

Fosse per me l’anno nuovo dovrebbe iniziare non il primo gennaio al freddo e al buio ma il primo marzo, con l’arrivo della primavera! Sole che riscalda il corpo e l’anima, i fiorellini che spuntano timidamente ma anche rinascita metaforica…la primavera è il tempo ideale per fare i buoni propositi, scrollandosi di dosso il grigiore e la pesatenzza invernale.

Benvenuta primavera!

martisor portafortuna bucaneve

martisor portafortuna bucaneve

Tutti gli anni in Romania il primo marzo si festeggia l’antica festa del martisor (diminutivo di “martie”= marzo e significa “piccolo” o “caro Marzo”), la celebrazione dell’arrivo della primavera, una tradizione che ho sempre amato e che vorrei condividere con voi, indipendentemente della vostra nazionalità 🙂 .

Il martisor è al contempo un portafortuna e il simbolo della primavera, si confeziona con dei fili bianchi e rossi, di cotone o seta, intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto (il rosso significa la vita, la primavera, l’amore, la donna; invece il bianco significa la purezza, l’inverno, la saggezza, l’uomo). A questo cordoncino bianco-rosso si appende un ciondolo portafortuna, un amuleto che può assumere le più svariate forme e materiali (in pietra, ceramica, vetro, oro ecc) : un tempo si usavano le monetine d´oro o d´argento, ma anche fili di erba, germogli o fiori; invece oggi si usano di più fiori, animaletti, cuoricini , oltre ai simboli classici di portafortuna : trifoglio, ferro di cavallo e spazzacamino.

Le credenze popolari dicono che colui che indossa il “martisor” sarà fortunato e in salute per tutto l´anno. Oggi l´usanza consiste nel donare questo ciondolino con il suo fiocco bianco e rosso a tutte le donne come augurio di buona fortuna, amore e di buon inizio di primavera. Chi lo ha ricevuto lo deve portare attaccato al petto vicino al cuore oppure solo il filo legato al polso a mò di braccialetto.

Solitamente il martisor viene regalato assieme ad un mazzo di bucaneve, questi fiorelllini selvatici che sono i primi a sbucare dopo l’inverno. I bucaneve Bianchi e delicati sono simbolo di purezza ma anche della vittoria del sole e della primavera, l’uscita dall’inverno.

Questa festa non è un’ usanza remota, viene pienamente festeggiata in Romania anche ai giorni nostri…ed è una tradizone molto sentita. Infatti dagli ultimi giorni di febbraio fino all’ 8 marzo (i ritardatari possono regalarli fino all’ 8 marzo) le città sono piene di bancarelle che offrono i più svariati martisor e dei bucaneve. Mi piace molto l’idea di festeggiare l’arrivo della primavera e anche quello di fare un piccolo dono anche a chi non conosciamo, un dono di gioia, vitalità e buona fortuna.

martisor bucaneve portafortuna foto

Un’altra tradizione romena, antica e molto interessante collegata al 1 marzo, è alegerea babei – la scelta dell’anziana donna. Adesso vi racconto!

La tradizione di scegliere una “baba” = “vecchia signora”, consiste nel scegliere in anticipo un giorno tra il primo e il 9 marzo. In base a come sarà il tempo quel giorno, così sarà per voi (anche metaforicamente) tutto l’anno. Niente paura, se piove o nevica l’anno vi porterà ricchezza. Un’altra interpretazione dice che il tempo del giorno scelto rispecchia il carattere di una persona. Questa tradizione trae le origini dalla leggenda di “baba Dochia” – l’anziana Dochia, uno dei miti romeni più importanti, che ha varie versioni, alcune molto diverse. Stavolta vi racconto solo una versione.

Le leggenda della baba Dochia

C’era una volta, tanto tempo fa, una donna anziana, molto cattiva, di nome Baba Dochia. Suo figlio si sposò contro la sua volontà , così Dochia faceva di tutto e di più per tormentare la nuora. Un gelido giorno di fine inverno, Baba Dochia diede alla nuora un gomitolo di lana sporchissimo, chiedendole di lavarlo nel fiume affinchè diventasse bianco. La nuora strofinò affinchè le mani le sanguinarono, però la lana restava nera di sporcizia. La ragazza si mise a piangere per la disperazione, visto che la suocera le aveva detto di non tornare a casa affinchè la lana non fosse diventata bianca. Impressionati dal pianto della ragazza, Dio e San Pietro presero le somiglianze di due anziani e si presentarono alla ragazza, regalandole un mazzo di fiori da mandare a Baba Dochia. Baba Dochia, ricevendo i fiori, pensò che la primavera fosse già arrivata, così prese la sua mandria di pecore e partì verso la montagna. Durante il suo viaggio c’era bel tempo, così si tolse, uno a uno, i suoi cojoc – abiti pesanti che indossava. Ma una volta arrivata in cima alla montagna il tempo cambiò all’improvviso, iniziò a nevicare e il freddo diventò talmente penetrante che Baba Dochia e le sue pecore congelarono, trasformandosi poi in pietre. Le rocce “Baba Dochia” esistono davvero nelle montagne romene a Bucegi, poco distanti dalla pietra chiamata “Sfinx” – lo Sfinsso per la sua strana forma…è una bellissima passeggiata in montagna, quando ero in Romania ci sono andata varie volte…purtoppo a quei tempi non avevo l’ossessione di fotografare il tutto :). Spero di recuperare da un’amica una foto con le “Babele” da mettere qui .

Martisor portafortuna- benvenuta primavera

Martisor portafortuna- benvenuta primavera

Martisor in regalo!

Vi mando a tutti un martisor virtuale – con un mazzo di primaverili energie positive! E a chi lo volesse ( ai primi due che lasciano un commento qui sul blog, entro l’otto marzo 2015), manderò anche uno dei 2 martisor nella prima foto (la bambolina e il bucaneve)… vi aspetto!

Rullo di tamburi! 🙂 Ecco le foto di Babele e di Sfinx – lo Sfinsso, entrambe nelle montagne di Bucegi -Romania, a 2200 m …scusate la qualità ma sono foto di 16 anni fa, su pellicola…e si’, l’unica foto che ho con lo Sfinsso è con me in bella posa davanti , abbiate pazienza …se vi ricordate ai tempi delle care pellicole si scattavano molte meno foto :).

Babele - montagna Bucegi Romania

Babele – montagna Bucegi Romania

Sfinx - lo Sfinsso nelle montagne di Bucegi Romania

Sfinx – lo Sfinsso nelle montagne di Bucegi Romania

 

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22 Responses »

  1. Che tradizione meravigliosa ^^ dovrebbero introdurre questa festa anche in Italia *.* io la festeggerei sicuro. Martisor! Ha un bel nome!!! Mi piace quando scrivi dettagli tipici della tua Romania 🙂

    P.s. io voglio festeggiare Martisor con te a modo mio 🙂 inviami il tuo indirizzo su FB!

  2. Mi associo a Valentina e sono d’accordo nel festeggiare al 1° marzo l’inizio dell’anno, con la luce e il sole. E poi il 1° marzo è Sant’Albino. Il mio onomastico….

  3. Grazie per avermi fatto conoscere questa tradizione molto bella ma a me sconosciuta, ti auguro un buon fine week-end.

  4. Ecco da dove arriva la leggenda della suocera maligna! 😀

    Buona primavera!! 🙂

    Baci

  5. Io ho il martisor che mi hai regalato l’anno scorso! Quando ho letto il tuo post sono andata a recuperarlo dal cassetto e lo indosserò in questi giorni.. È bello onorare le tradizioni, poi questa che riguarda la primavera e la rinascita è molto positiva 🙂
    Un bacino

  6. Ciao Albino, che bello, auguri! Hai festeggiato? Per restare in tema di tradizioni romene :), in Romania si usa moltissimo festeggiare l’onomastico…quasi tutti hanno un secondo nome legato a qualche santo (cristiano ortodosso). Se mi mandi il tuo indirizzo (con la mail a anca.draghincescu@gmail.com ), ti spedisco un martisor! A presto!

  7. Simona: 🙂 :). Ci sono varie versioni di questo mito, persino una con protagonista l’imperatore romano Traiano :). La prossima volta che ti porto in Romania andiamo in montagna a vedere Babele, tanto a te le pietre piaciono moltissimo :). Buona primavera anche a te, baci!

  8. Ciao Silvia e Newton! Questa è la mia tradizione romena in assoluto :), oggi ho scoperto che si festeggia anche in Bulgaria, Macedonia e Grecia…devo informarmi meglio, mia nonna era greca ma non lo sapevo. Sono davvero contenta che ce l’hai ancora il martisor dell’anno scorso, t’ho mandato uno anche quest’anno…spero arrivi. Un bacione a te e un baucino a Newton!

  9. Grazie mille per aver pubblicato queste interessanti tradizioni!!! L’ho scoperto oggi e devo dire che amavo molto i bucaneve ma da oggi sono ancora più speciali!!! I miei in giardino son fioriti presto quest’anno e hanno ripagato la fatica che ho fatto a cercarli nei negozi!!!

  10. Si, se ci sono delle pietre, è il posto giusto per me 😀
    Me lo segno per il prossimo viaggio in Romania 🙂

    Baci

  11. Ciao Camilla, grazie a te! Anch’io amo molto i bucaneve ma qui in Piemonte non li ho mai trovati in vendita nei negozi/al mercato…posso chiederti dove li hai trovati per piantarli? devi avere un giardino bellissimo, complimenti! A presto!

  12. Simona: Uffina, speravo di poter recuperare una foto(con Babele in montagna) ma ho solo qualcuna di 15 anni fa, con tutta la famiglia in bella posa davanti:)…le altre volte che ci sono stata semplicemente non avevo fatto delle foto…wow, incredibile come si viveva “una volta” senza fare tutte queste foto :). Baci

  13. Buna Daniela, e una din traditiile- sarbatorile mele preferate din lume 🙂 (tocmai am descoperit ca se sarbatoreste si in Bulgaria, Macedonia si Grecia), o primavara frumoasa si tie! Pe curand!

  14. Rullo di tamburi! 🙂 Ecco le foto di Babele e di Sfinx – lo Sfinsso, entrambe nelle montagne di Bucegi -Romania, a 2200 m …scusate la qualità ma sono foto di 16 anni fa, su pellicola…e si’, l’unica foto che ho con lo Sfinsso è con me in bella posa davanti , abbiate pazienza …se vi ricordate ai tempi delle care pellicole si scattavano molte meno foto :).

  15. Li ho trovati circa 5 o 6 anni fa al mercato, hai la mia mail, se ti fa piacere posso cercarli nuovamente in autunno oppure se riesco te ne posso regalare qualcuno dei miei perchè dovrò dividerli, 3 o 4 in un vaso ci stanno, poi si moltiplicano da soli se ben curati!

  16. Pingback: Barrette energetiche riso frutti rossi cioccolato per un martisor portafortuna goloso – Matrioska Blog

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