La mia prima ciaspolata – bello vincere la pigrizia

La mia prima ciaspolata – bello vincere la pigrizia
La mia prima ciaspolata –  bello vincere la pigrizia

“Che spettacolo, sembra di poter volare!” Quando arrivai lassù in cima mi sembrava di stare sul tetto del mondo, la sensazione “zen” di gioia, libertà e serenità offuscava completamente il male alle gambe e svanì la domanda che mi era passata per la testa almeno una volta durante la faticosa salita …tipo “ma chi me lo fa fare, non stavo meglio al calduccio poltrendo sotto le coperte…o al massimo con un libro + cappuccino&brioche davanti?” 🙂

Vista panoramica montagne

Vista panoramica montagne

Per quanto io ami la montagna, finivo sempre con andarci solo nella bella stagione. La montagna d’inverno la vedevo solo nelle foto, ci fantasticavo sopra al punto quasi di sentire lo scricchiolìo della neve sotto gli scarponi, però rimandavo sempre la mia prima ciaspolata. Un po’ perchè d’inverno bisogna mettere appunto le ciaspole e mi sembrava più difficile camminare, un po’ perchè non trovavo la giusta compagnia. Michi, la mia cagnolina – compagna di camminate, soprannominata coniglietto Duracell per le risorse illimitate di energia, d’inverno col pelo lungo si trasforma in una batuffolo peloso. Si riempe di palline di neve /ghiaccio che le impediscono di camminare a lungo…o sprofonda o si ferma ogni momento per pulire le zampine. La prossima volta spero di trovare il modo di portare anche lei, so che si divertirebbe un mondo se riuscisse a camminare.

Sono contenta di aver vinto la mia pigrizia, più mentale che fisica, e ,complice anche l’aiuto delle mie amiche, aver fatto la mia prima ciaspolata. Bellisssimo….non vedo l’ora di rifare l’esperienza! Qualche mese fa avevo fatto la mia prima quasi-arrampicata, spero che le prime volte non finiscano mai :), sono sempre uno stimolo per il corpo e la mente.

Ciaspolata Piemonte

Si parte

Ciaspolata

Ciaspolata – Nel blu dipinto di blu

Ciaspolata

Ciaspolata

Ciaspolata

 

Cosa ho imparato dalla mia prima esperienza ed i consigli utili ricevuti per la cisapolata

  • Reflex o non reflex (macchina foto), è questa la domanda 🙂 . Zbang da una parte, zbang dall’altra parte, sembrava di camminare con una pietra attaccata al collo , oltre al peso ingombrante mi faceva sbilanciare. Cosa? La macchina fotografica reflex, cos’altro? In più camminare in montagna d’inverno non è come d’estate (ma va, davvero?!:)) , uno ci si riscalda molto di più e non è consigliabile fermarsi tutti i momenti per fare questa o quell’altra foto. Quindi l’ho rimessa nello zaino e l’ho tirata fuori solo una volta arrivati in cima, durante la breve sosta prima di scendere. Secondo me o sei davvero un professionista / fanatico di fotografia o sei masochista per portarti la reflex durante la ciaspolata. Io la prossima volta mi accontenterò di una mini macchina fotografica.
  • vestirsi a strati tipo cipolla – con felpe e giacca da sci. Fatto!
  • portarsi dietro un thermos con tè caldo, oltre all’acqua. Fatto, ottima idea!
  • mettersi dei pantaloni in tessuto tecnico, non i pantaloni da sci o i jeans. Non avendo i pantaloni tecnici ho messo i jeans…non è stato così spiacevole come temevo però invidiavo i pantaloni tecnici degli altri.
  • dispositivo arva – per ritrovamento in caso di valanghe. Sono andata a ciaspolare con un gruppo organizzato ed una guida montana (bravissima e gentilissima), quindi ho ricevuto il mio bel dispositivo arva…forse per questo mi sono sentita anche molto tranquilla.

 

Ciaspolata

Com’è bello vincere la pigrizia e ciaspolare!

P.S.: E arrivata in cima, oltre al panino e al thermos di tè caldo , indovinate cos’ha tirato fuori dallo zaino la vostra Anca – Matrioska? 🙂 Una torta al cioccolato e noci!  Sfornata la sera prima, oltre ad essere una delle mie torte cioccolatose preferite, ha superato con brio la prova del trasporto nello zaino, conservandosi perfettamente, pur buttata in un angolino tra la macchina, thermos & co.

Vista panoramica montagna con torta al cioccolato e noci

Vista panoramica montagna con… torta al cioccolato e noci 🙂

 

 Info utili

La ciaspolata l’ho fatta nei dintorni di Torino nella Valle di Viù  (Valli di Lanzo- Alpi Graie) , con l’associazione Escuriosando Trekking e Andrea Mantelli- guida montana, bravissimo !

 

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8 Responses »

  1. Caspita ma eravate proprio un bel gruppetto!Panorami fantastici.
    Ah, io sono una di quelle masochiste che si portano la reflex al collo 😛
    E che idea geniale la torta ad alta quota, slurp 🙂

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  3. Ciao Silvia, sono andata con un gruppo e guida montana (gentilissima). Davvero ti porti la reflex? Di’ la verità, la fai portare a Newton! :). Un bacione da me e baucino da Michi.

  4. Ciao Anca, ora anche sulla neve! Complimenti!
    Pensa che mi sono portato per anni la reflex sugli sci. Fastidiosa, ma gestibile in salita. Impossibile in discesa ovviamente, va riposta nello zaino. Eh, la passione di neve, foto e montagne! 😉
    Ora per skialp e arrampicata uso solo una compattina rugged.

    Buone avventure!

  5. Ciao Marco, ci ho messo un pò ma ce l’ho fatta! 🙂 . la reflex l’ho messa nello zaino anche in salita, l’ho tirata fuori solo una volta arrivata in cima. Buone avventure anche a te!

  6. Pingback: Passeggiata rilassante sulla neve in montagna – rifugio Pian delle Gorre Piemonte – Matrioska Blog

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