Sconvolgente la terra vista dal cielo – mostra foto di Yann Arthus-Bertrand

Sconvolgente la terra vista dal cielo – mostra foto di Yann Arthus-Bertrand
Sconvolgente la terra vista dal cielo – mostra foto di Yann Arthus-Bertrand

Sono uscita sconvolta dalla mostra fotografica “La Terra vista dal cielo” di Yann Arthus-Bertrand!
La Terra vista dal cielo è di una bellezza struggente, ma dietro alle foto spettacolari con paesaggi da tutto il mondo (il giro della mostra vale un viaggio intorno al mondo in 113 paesi e 5 continenti), dai colori vivaci e simmetria perfetta, si cela un messaggio verde – ambientalista, un segnale d’allarme circa i cambiamenti climatici in corso e gli effetti delle attività a volte irresponsabili dell’uomo. Fotografie aeree stupende con l’intento di sensibilizzare le persone a pensare ad uno sviluppo sostenibile … un tema che a me inzia ad appassionarmi parecchio con i suoi risvolti pratici nella vita di tutti i giorni.

© Yann Arthus-Bertrand - Occhio delle-Maldive Atollo di Male Nord Maldive

© Yann Arthus-Bertrand – Occhio delle-Maldive Atollo di Male Nord Maldive

Un’altro motivo per cui queste fotografie m’hanno tanto colpita è che la loro bellezza è usata per trasmettere un messaggio più forte: quello circa il cambiamento climatico in corso, causato anche dallo sfruttamento iresponsabile delle risorse della Terra. Solitamente i messaggi ambientalisti sono accompagnati da fotografie dove si fanno vedere gli effeti disastrosi: montagne di rifiuti abbandonati, zone allagate e distrutte, ecc. Invece il punto di vista di queste fotografie è diverso non solo perchè la Terra viene vista dall’alto, ma anche perchè fanno vedere tutta la bellezza e varietà del mondo con dei colori vivaci che ti penetrano negli occhi e nel cuore….nelle foto quasi non ci sono dei rifiuti, delle cose brutte…anzi il tutto sembra perfetto e questo ti spinge ancor di più ad amare la Terra e voler fare qualcosa per lei. Ogni fotografia della mostra è accompagnata da una spiegazione davvero molto interessante e documentata che ti fa capire meglio la situazione.

©Yann Arthus-Bertrand- Cuore di Voh nel 1990, Nuova Caledonia, Francia

©Yann Arthus-Bertrand- Cuore di Voh nel 1990, Nuova Caledonia, Francia

“La mangrovia,formazione vegetale semiterrestre e semiacquatica, si sviluppa sui suoli melmosi tropicali esposti all’alternanza delle maree. (…)Quest’ambiente fragile retrocede continuamente di fronte al sovrasfruttamento delle risorse, all’espansione agricola e urbana, allo sviluppo dell’allevamento di gamberi e all’inquinamento. La mangrovia è pur sempre indispensabile alla fauna marina, all’equilibrio del litorale nonchè all’economia locale.
La Nuova Caledonia, complesso di isole del Pacifico che copre 18.575km2 , conta 200 km di mangrovia piuttosto bassa(8-10cm di altezza)ma molto fitta, principalmente sulla costa occidentale dell’isola più importante, Grande Terre. All’interno, dove il mare penetra soltanto al momento delle alte maree, la vegetazione talvolta cede il posto a paludi nude e salmastre, i meandri, come nei pressi della località di Voh dove la natura ha disegnato questa radura a forma di cuore”(testo didascalia della foto Cuore di Voh).

© Yann Arthus-Bertrand- Ipanema Beach, Rio de Janeiro, Brasile (22°59’ S, 43°12’ W)

© Yann Arthus-Bertrand- Ipanema Beach, Rio de Janeiro, Brasile (22°59’ S, 43°12’ W)

© Yann Arthus-Bertrand- Balle di cotone, Thonokaha, regione di Korhogo, Costa d’Avorio

© Yann Arthus-Bertrand- Balle di cotone, Thonokaha, regione di Korhogo, Costa d’Avorio (9° 28’ N – 5° 36’ O)

Non sapevo bene come scrivere di questa mostra che mi ha molto, moltissimo colpita, emozionata e sconvolta. Siamo in un periodo di profonda crisi economica e forse in tanti pensano” io non ho soldi per arrivare a fine mese e cosa vuoi che me ne freghi del cambiamento climatico, inquinamento e lo sfruttamento irresponsabile delle risorse della Terra…mica posso farci qualcosa”…ecco, la verità è che secondo me tutte le cose sono collegate tra di loro…il cosidetto effetto della farfalla o a catena….senza dover fare grossi sforzi e cambiare stile di vita, ci sono cose piccole, piccolissime che ognuno potrebbe fare, senza rinunciare a niente…tipo che so, il più semplice e banale: non buttare più le bottiglie di plastica ed altri rifiuti sulla spiaggia, nel mare o in montagna. Perchè? Perchè questa plastica finisce nel fondo degli oceani, fa ammalare i pesci che poi muoiono (e quindi abbiamo meno cose da mangiare, i pescatori perdono il modo di guadagnarsi da vivere diventando degli immigrati che magari poi innescano altri tipi di poblemi), oppure semplicemente ci ammaliamo noi mangiando quel pesce contaminato. Un esempio senz’altro riduttivo per spiegare cosa intendo con l’effetto a catena…cosa c’entra questo con la mostra? Sono quel tipo di fotografie che ti aprono un mondo…e gli occhi circa gli effetti delle tue azioni e quelle degli altri.

Ho visto la Terra cambiare. L’impatto dell’uomo si vede dal cielo. Durante i viaggi e le ricerche ho constatato che tutti gli scienziati che ho incontrato condividono la mia stessa inquietudine. Quanto illustrano le mie fotografie, loro dimostrano con le cifre, e le cifre sono inaudite.”( Yann Arthus-Bertrand)

In più la mostra offre la possibilità di vedere anche il film documentario realizzato da Yan Arthus-Bertrand, lo potete guardare gratuitamente anche on line qui.

Se potete andate a vedere la mostra, come si suol dire:), ne vale assolutamente la pena (io per vederla ho fatto 200 km cambiando 3 treni :)).

Come al solito ho preso una cartolina da regalare a chi la volessein cambio vi prego solo di dirmi la vostra sul cambiamento climatico, vi preoccupa, pensate che nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa?:) Vi aspetto!

“La mangrovia,formazione vegetale semiterrestre e emiacquatica, si svilluppa sui suoli melmosi tropicali esposti all’alternanza delle maree. (…)Quest’ambiente fragile retrocede continuamente di fronte al sovrasfruttamento delle risorse,all’espansione agricola e urbana, allo sviluppo dell’allevamento di gamberi all’inquinamento. La mangrovia è pur sempre indispensabile alla fauna marina, all’equilibrio del litorale nonchè all’economia locale.
La Nuova Caledonia, complesso di isole del Pacifico che copre 18.575km2 , conta 200 km di mangrovia piuttosto bassa(8-10cm di altezza)ma molto fitta, principalmente sulla costa occidentale dell’isola più importante, Grande Terre. All’interno, dove il mare penetra soltanto al momento delle alte maree, la vegetazione talvolta cede il posto a paludi nude e salmastre, i meandri, come nei pressi della località di Voh dove la natura ha disegnato questa radura a forma di cuore”(testo didascalia della foto).

 

Info utili:

La mostra “La terra vista dal cielo” di Yan Arthus-Bertrand – fino al 19 ottobre 2014 a Milano al Museo di Storia Naturale, più info sul sito del museo.

 

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4 Responses »

  1. Queste fotografie sono meravigliose.
    Mi piacerebbe vedere la mostra completa.
    Quella della spiaggia mi ha stupita, ma quanta gente c’è? Io non potrei mai stare bene al mare tra tutta quella folla. Il cuore dimostra quanto è poetica la natura 🙂 bellissime anche le altre!
    Immagino che dall’alto il cambiamento della terra si noti molto di più. Vidi una foto (prima e dopo) di un lago immenso che era diventato quasi uno spruzzo d’acqua. Lì capisci tastando con mano che ci sono aspetti preoccupanti nell’evoluzione del nostro pianeta 🙁

  2. Ciao Valentina,se riesci vai assolutamente a vedere la mostra, e’ stupenda …anche le informazioni sono molto interessanti …e ci fa capire che ognuno di noi,nel suo piccolo,potrebbe fare qualcosa per aggiustare le cose, almeno un po’…la cosa stupenda e’ che ti fa venire voglia di fare qualcosa,subito.

  3. Mmm…arrivo troppo tardi per la mostra se è a Milano fino al 19 ottobre! Peccato!
    Almeno mi sono goduta il tuo post e qualche foto meravigliosa..
    Il problema dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici mi sta molto a cuore e anche io nel mio piccolo provo a fare qualcosa… Raccolta differenziata, meno spreco d’acqua, i rifiuti si portano sempre a casa (in spiaggia o in montagna), piccole cose che dovremmo provare ad attuare tutti…

  4. Ciao Silvia,anch’io sono arrivata un po’ all’ultimo…se hai voglia guarda il video e anche le foto sul suo sito,ha fatto anche un bellissimo libro con le foto in mostra. A proposito di mostre ce ne sono ancora 2 bellissime a Milano:wildlife photographer of the year e “genesi”di Salgado. Anch’io faccio come te per quanto riguarda i piccoli gesti. Un caro saluto e un baucino a Newton!

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