Gelo di mellone cioccolato e gelsomino profumi siciliani

Gelo di mellone cioccolato e gelsomino profumi siciliani

immagine gelo di mellone anguria gelsomino cioccolato

Un dolce al cucchiaio di un rosso fiammante (tutto naturale), rinfrescante, vellutato e profumato d’Oriente, ricoperto da golose scaglie di cioccolato …ecco il gelo di mellone(in Siclia il mellone con 2 L  è l’anguria o il cocomero), un tradizionale dessert siciliano, tipico di Palermo dove assumeva, in qualche modo, un carattere religioso  venendo consumato a luglio nei festeggiamenti  in onore di Santa Rosalia, patrona di Palermo. D’estate viene proposto nelle pasticcerie di tutta la Sicilia ed è considerato un dolce tipico di Ferragosto per la sue qualità rinfrescanti.

Il gelo di mellone la prima volta l’ho assaggiato proprio a Palermo….si sa 🙂 la Sicilia è famosa per il suo patrimonio gastronomico,  ma a  livello di dolci la più bella sopresa-scoperta per me  è stato proprio questo dessert semplice e gustoso, l’avevo già visto in rete ma non mi ero mai decisa a prepararlo….adesso invece dovrei smettere di farlo (avviso:da dipendenza).

immagine gelo mellone versione allegra con carretto siciliano

Ecco come l’ho scoperto e la ricetta del gelo di mellone.

 

Lasciavamo una Palermo assolata, bellissima e quasi deserta, non fosse per i turisti, alcuni portati in giro con i pittoreschi carretti siciliani trainati dal cavallo. Con l’autobus ci siamo inerpicati sulla montagna fino a Monreale per vedere  il Duomo ispirato da un visione celestiale. Spinto da visioni o ambizioni poco importa, Gugliemo II volle costruire un edificio senza rivali e sembra esserci riuscito, il Duomo di Monreale è considerato il massimo capolavoro normanno in Sicilia…le decorazioni sono affascinanti. Io mi sono innamorata del piccolo chiostro accanto al Duomo: passeggiando tra le arcate arabeggianti ti immergi nell’’atmosfera orientale da “mille e una notte” …ancora avvolta da storie e colori lontani… sono  uscita e banalmente diretta verso una pasticceria, tra mille dolci (snobbando all’ultimo un gigantesco cannolo) ho allungato la mano verso la coppetta col dolce rosso brillante ricoperto con cioccolato…il gelo di mellone per completare idealmente l’immersione palermitana.

Il gelo di mellone ha una cosistenza vellutata da dolce al cucchiaio, è un dessert molto rinfrescante e leggero, il profumo di gelsomino è avvolgente…e l’aggiunta del cioccolato lo rende golosissimo. Un dolce estivo molto facile e veloce da fare con ingredienti alla portata di tutti. L’aggiunta del gelsomino gli da quel tocco particolare…senza oserei dire che il gelo non sa di nulla, è solo dolce e basta. Tradizionalmente si usano i fiori freschi di gelsomino lasciati in infusione per qualche ora…invece io usato un infuso molto concentrato di tè al gelsomino. Al posto del gelsomino si può usare anche la cannella o i fiori d’arancio per aromatizzare, invece per la decorazione si usa anche il pistacchio.

Si sforma facilmente, quindi potete presentarlo come un budino o se preferite in coppette o tazze come un dolce al cucchiaio. Variando le dosi di frumina potete ottenere una consistenza più solida o più cremosa.

immagine Gelo di mellone dolce tipico siciliano

Ricetta per preparare il gelo di mellone

Ingredienti

Per quattro porzioni…io vi consiglio di fare almeno il doppio, essendo molto goloso e leggero sparisce subito:)

450ml succo di anguria matura(ovvero  cocomero)

50ml di tè al gelsomino molto concentrato

40g di frumina (amido di frumento) -in alternativa si può usare la maizena

75g di zucchero semolato

cioccolato fondente in scaglie o gocce di cioccolato per decorare

Come preparare il gelo di mellone

immagini preparazione gelo di mellone

 

Preparate l’infuso di tè al gelsomino: io avevo un tè nero con veri fiori di gelsomino, ne ho messo 2 cucchiaini pieni. In alternativa potete usare del tè verde al gelsomino reperibile nei supermercati.

Prendete la polpa d’anguria, solo la parte rossa eliminando la buccia e l’amara parte bianca. Tagliatela grossolanamente e schiacciatela con una forchetta o frullatela (meglio con un frullatore ad immersione) per ottenere il succo di anguria (devono essere 450 ml). Passate il succo attraverso un colino per eliminare i semi e i residui di fibra.

Metette la frumina in una pentola ed aggiungete un po’ di succo di anguria per stemperare l’amido in modo che non si formino i grumi, mescolare per ottenere una crema omogenea. Aggiungere il resto del succo pian piano e sempre mescolando. Aggiungere anche l’infuso del tè al gelsomino e lo zucchero.

Mettete sul fuoco e iniziate a scaldare mescolando di tanto in tanto, scaldandosi il liquido diventa più rosso ed inizia ad avere una consistenza cremosa -gelatinosa-budinosa:). Non appena il liquido comincerà a bollire togliete dal fuoco e versate in formine monoporzione, mettere nel  frigorifero per 24 ore a raffreddarsi e a rapprendersi.

Tradizionalmente il dolce viene decorato con scaglie di cioccolato ma potete aggiungere anche dei pistacchi tritati, mandorle o cannella.

 

Note

Si usano da 70g a 90g di frumina per ogni litro di succo, io ho usato 40g per mezzo litro.

Se al posto della frumina usate la maizena l’aspetto e la consitsenza sarano un po’ diversi.

Per la ricetta ed i consigli ho preso spunto dal bellissimo ed esauriente articolo di Bressanini –lescienze

 

 immagine gelo di mellone

 

 

Vacanze in Sicilia…

a Palermo:

immagini in giro a Palermo col carretto siciliano

il Duomo di Monreale -Palermo

immagini duomo monreale palermo sicilia

il chiostro di Monreale -Palermo

immagini chiostro monreale palermo sicilia

e qualche riga sul gelsomino, io adoro il suo profumo, oltre al tè verde o nero al gelsomino è ottimo abbianto col cioccolato, infatti l’anno scorso avevo preparato un budino al gelsomino con cioccolato bianco e agar-agar.

Il gelsomino -usi e proprietà

“Il gelsomino è una pianta sia arbustiva che rampicante, appartenente alla famiglia delle Oleaceae. Comprende diverse specie, circa 200, prevalentemente usate a scopo ornamentale. La principale caratteristica del gelsomino sono i suoi fiori, piccoli e bianchi nella maggior parte delle varietà, gialli e rosati in altre. Il suo nome deriva dal termine persiano “Yasamin” che ne testimonia le origini orientali. Venne, infatti, importato in Europa solo a partire dal 1500.
L’uso principale degli estratti del gelsomino è nell’aromaterapia e nell’industria di cosmetici e profumi femminili. La varietà a cui vengono attribuite proprietà officinali è il gelsomino comune o Jasminum officinale. Già conosciuto a greci e romani, veniva usato per estrarre l’olio essenziale che sembra avesse effetti positivi sui disturbi della sessualità. Questa credenza era diffusa anche tra i persiani che furono tra i primi popoli a usarlo e distribuirlo durante i loro banchetti. Il gelsomino, infatti, viene definito anche “fiore dell’amore”. Una leggenda descrive questo fiore come una stella caduta sulla terra e governata da due astri tradizionalmente considerati dei simboli femminili: la Luna e Venere. E sempre per rispettare la tradizione, il gelsomino sprigiona il suo profumo proprio durante le ore notturne, le stesse ore legate all’affettività e alla pratica della sessualità e dell’amore. L’olio essenziale di gelsomino, oltre al potere afrodisiaco, avrebbe anche quello di stimolare la psiche inducendo un senso di calma e di benessere. I suoi estratti, vengono, infatti, consigliati in caso di disturbi d’ansia e depressione. In aromaterapia l’olio essenziale di gelsomino avrebbe l’effetto di riequilibrare il sistema nervoso, rafforzando il carattere e rendendo più sicuri e ottimisti.” (preso da qui dove potete leggere di più)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta WHB #346 a base di vegetali ospitata da Kristina del blog tutto a occhio. Ringrazio Kalyn, Haalo e Brii

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11 Responses »

  1. Non conoscevo tutte queste proprietà del gelsomino…mi sono comprato un te verde aromatizzato a questo fiore poco tempo fa, non l’ho ancora assaggiato… devo provvedere!
    Ottimo il tuo gelo, ideale per festeggiare ferragosto! bacioni

  2. @Danilo: slurp! un dessert coloratissimo e profumato proprio come la Sicilia.
    @Elena: io amo molto il profumo del gelsomino, fino a qualche anno fa lo consideravo solo un bellissimo fiore ornamentale, ce l’avevo nel cortile…poi ho scoperto il tè al gelsomino e me ne sono innamorata. Un caro saluto!

  3. Angela: hai fatto bene, anche io la prossima volta preparo almeno la dose doppia per 2 persone. Sai che anche io ho lo stesso problema di traduzione siccome preparo la ricetta per un portale romeno…gelatina no perchè comunque non è gelatinoso, budino fa pensare più ai dolci con uova…penso la cosa migliore come dolce tipico siciliano:).

  4. Sono proprio sveglia sta mattina:ecco il link:http:/ilmenudiangela.wordpress.com/2012/08/14/gelu-di-muluna-gelo-danguria-gelo-di-melone-desert-racoritor-din-pepene-rosu/
    Grazie ancora per la ricetta!

  5. Pingback: Gelu di muluna – Gelo d’anguria -Gelo di melone – Desert racoritor din pepene rosu | Il Menu di Angela - Homepage

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