Torta tipica inglese al limone e semi di papavero lemon cake

Torta tipica inglese al limone e semi di papavero lemon cake

immagine Dolce inglese al limone e semi di papavero lemon drizzle cake

C’è un detto inglese che io sento molto mio “when life gives you lemons, make a lemonade” ( “quando la vita ti offre dei limoni, fatti una limonata”)… quando ti trovi in circostanze sfavorevoli e vivi dei momenti amari è meglio provare a trasformarli in vantaggi, aggirandoli a tuo favore. Quante volte pensiamo che la vita ci frappone mille ostaccoli, che ci viene tutto contro… magari bastasse spremere i limoni e farci una bella limonata per ritornare a sorridere.  A dire il vero io lo faccio, adoro il profumo fresco dei limoni…la mia aromaterapia quattrostagioni (perchè il limone viene raccolto durante tutto l’anno) :):).

Poi francamente gli inglesi avranno mille cose molto cool,  ma ho il dubbio che abbiano pure dei profumatissimi limoni  meravigliosi come quelli nostrani…diversamente  pregherebbero perchè qualcuno li offrisse (come chiedo io di farmeli mandare dal Sud):). Però gli inglesi  hanno il merito di aver creato un’ottima  torta al limone, umida e  dall’ aspetto rustico, solitamente la torta viene ricoperta da una glassa, ma io l’ho preferita senza niente, più leggera .

Lemon drizzle cake, ovvero torta al limone e semi di papavero, è un dolce tipico inglese che sa molto (moltissimo di limone), è acidulo, profumato e fresco…dovessi descriverlo direi che sembra una limonata con la consistenza di una torta umidiccia e solare. I semi di papavero sono facoltativi, il loro gusto si sente poco, ma a me fanno tanto effetto allegria(il mio sogno è di fotografare un campo di papaveri ma da queste parti si trovano solo sui bordi delle strade) .

La torta è facilissima e velocissima da fare, praticamente si mescola il tutto insieme, s’ inforna, si sforna e si mette lo sciroppo… basta. L’ingrediente segreto di questa torta sono i limoni non trattati e molto profumati, io ho usati quelli della Costiera Cilentana, il paradiso vicino alla Costiera Amalfitana… il Cilento è un posto molto meno conosciuto e pubblicizzato, ma altrettanto bello, con ottimo cibo e limoni.

eccone un assaggio del mare cilentano

immagine mare Cilento

Quindi ragazzi quando la vita ti offre dei limoni profumatissimi e avete voglia di un dolce …fatevi una bella torta al limone:).

Immagine Lemon drizzle cake torta inglese al limoneP.S.: se ti chiedi come mai questa torta è metà mangiata…ahimè, perchè non ho fatto in tempo a fotografarla e poi sul mio terrazzo inesplicabilmente si scatenano vari fenomeni meteorologici proprio quando devo fare le foto: vento fortissimo e tutto che vola:).

Ricetta lemon drizzle cake – torta inglese al limone e semi di papavero

-ingredienti per uno stampo da 20 (22 cm)

225 g farina 00

225 g burro

225 g zucchero bianco (meglio tipo zeffiro)

la buccia ed il succo spremuto di un limone non trattato (circa 70 ml di succo di limone)

4 uova bio (codice 0)  e grandi–sui 280g di uova pesate col guscio

1 bustina di lievito per dolci

per lo sciroppo

90 ml succo spremuto di limone

60 ml acqua

scorza grattugiata di due limoni non trattati

120g di zucchero

 Come preparare la torta al limone

Foto preparazione lemon cake torta al limone e semi di papavero

Rivestire con carta da forno uno stampo da 20- 22 cm (io ho usato uno da 20 cm, ed in un’altra prova ho usato pure quello da 24 cm solo che la torta viene più bassa) meglio se a cerniera. Per far aderire meglio la carta ho leggermente oleato lo stampo.

Ammorbidire il burro (deve essere molto morbido ma non sciolto). Mettere il burro morbidissimo e lo zucchero in una ciotola capiente e lavorare col mixer affinchè si ottiene una crema soffice (2-3 minuti).Aggiungere le uova una ad uno, mescolando bene col mixer dopo l’aggiunta di ogni uovo. Aggiungere i semi di papavero, la buccia grattugiata dei limoni, il succo di limone e continuare a sbattere col mixer per ottenere un composto omogeneo. Aggiungere la farina setacciata col lievito, mescolando col mixer a bassa velocità affinchè il composto risulta omogeneo.

Versare il composto nello stampo, livellare bene e delicatamente la superficie della torta e infornare nel forno preriscaldato a 180°C , forno non ventilato, griglia centrale, per 40 minuti circa oppure affinché introducendo uno stecchino di legno al centro della torta non ne viene fuori asciutto.

La torta si abbronza molto in superficie, è normale -deve venire così-, quando la servite potete spolverizzarla con lo zucchero a velo.

Una volta che la torta è pronta toglierla dal forno, eliminare la cerniera della tortiera e lasciarla raffreddare per 5 minuti.

Intanto preparare lo sciroppo al limone. In un pentolino metttere il succo e la buccia grattugiata del limone, l’acqua e lo zucchero, mettere sul fuoco a fiamma bassa e mescolare, far sciogliere lo zucchero.

Bucherellare bene tutta la superficie della torta (con l’aiuto di uno stuzzicadenti o di una forchetta) e versare a cucchiaiate lo sciroppo in maniera uniforme. La torta deve essere ancora molto calda ed anche lo sciroppo per favorire l’ assorbimento.  Una volta fredda sformarla sul piatto da portata.

La torta si mantiene per 3 giorni.

Da servire con un buon the.

Note:

ho preparato questa torta al limone ben 2 volte ( e neanche così sono riuscita a fotografarla intera:) , per la quantità del succo di limone nel composto ho provato sia con 50 ml sia con 90 ml, in entrambi i casi viene bene, varia solo il gusto acidulo della torta.

Attenzione quando sformate la torta, è molto delicata.

foto Torta al limone e semi di papavero

Le avventure della piccola matrioska

Frutta divertente

La matrioskina incontra il limone bio: “ma come sei giallo…come un limone”!

Il limone le risponde con una replica acida, tipo ma come sei rotonda cara matrioskina…ma ride bene chi ride ultimo:).

Morale: non essere acido/a come il limone perchè poi finisci spremuto a mò di ombrellino:).

Frutta divertente limone

E per una full immersion nella gastronomia inglese – cosa mangiare a Londra ti aspetto qui, slurp slurp:).

immagine con kioschettob che vende cibo inglese

 

 

 

 

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21 Responses »

  1. Un’autentica delizia questo dolce! Avevo visto qualcosa di simile all’arancia…al limone però dev’essere golosissima! Mi segno la ricetta! Un bacio e complimenti!

  2. Ciao Kiarina, grazie, secondo me ci sta bene anche all’arancia però magari con meno zucchero. Grazie ed a presto!

  3. Amo il limone, amo questa torta ma soprattutto vorrei stare come la matrioska, altro che il freddo dublinese di questi giorni!!!

  4. Un bel viaggetto a Londra e poi una bella fetta di torta al limonte è proprio quello che ci vorrebbe…!:-)

  5. adoro la tua torta abbronzata (come dici tu…) sono sicura che mi piacerebbe … con un te è la morte sua…. bacionissimi!
    l’ombrellino a limone è simpaticissimo!!!

  6. @Veru:pure io vorrei stare al sole:), qui c’è tanto tantissimo vento.
    @Danilo: e pure un buon the:).
    @Elena: abbronzata si’:) vorrei esserlo un pò pure io, è la tipica torta da tea time . Grazie, un caro saluto!

  7. Io ti adoro, questo post è uno dei più belli che hai fatto (è il mio parere) e qusto dolce è perfetto, io l’avevo fatto (non avevo ancora i blog) ma a forma di plum cake, godurioso poi lo sai che adoro i semi di papavero, come tu ami la pasta fillo 😉 Buon fine settimana 🙂

  8. Libera ma mi fai arossire…già sono rosso carota:). Anche a me piacerebbe farlo a forma di plum cake, ne ho 2 ma non le ho mai usate(tranne che per i semifreddi) perchè non so regolarmi bene con le dosi. Anch’io adoro i semi di papavero, per me fanno tanto infanzia, in Romania come cibo di strada si vende una cosa chiama “covirg” tipo brezel-penso-, semplicissima(acqua farina e lievito), cotta nel forno di legna e con tanti semi di papavero. Un abbraccio, arrivo !

  9. Ciao Marco: già, molto umido…dov’è finito il sole? Per adesso lo vedo solo nella torta solare e avrei tanta voglia di andare in montagna:).

  10. Oggi provo a fare questo dolce. Sei precisissima nella spiegazione. Non ho mai fatto un dolce in questa maniera, bucherellando impasto e poi versando lo sciroppo.
    Spero che mi riesca bene e sono convinta che mi piacerà questo umidicio.
    Grazie
    Buona giornata

  11. Ciao Gordana,fidati e bucherellalo senza pietà!:) solo in questo modo assorbe bene lo sciroppo e acquista la cosistenza umidiccia. Questo metodo(buchellerare la torta una volta pronta e bagnare col sciroppo) si usa per aggiungere una consistenza umida alle torte che diversamente sarebbero troppo secche( e ce ne sono tante famose, anche la foresta nera per dire). Fammi sapere com’è andata, buona giornata anche a te &a presto, Ancutza.

  12. ciao! sono arrivata qui per caso: cercavo proprio una ricetta per torta al limone e semi di papavero per utilizzare i miei limoni cilentani portati sù dall’ultimo viaggio a casa mia! e non immagini il piacere che provo a leggere che conosci la mia bella terra cilentana!
    Grazie per la tua ricetta: la faccio sicuramente!!
    un abbraccio tutto cilentano!

  13. Ciao Cilentanadentro! Grazie per la visita!I limoni cilentani sono i migliori del mondo! Ma, se posso chiederti, da che paese vieni?E adesso vivi sempre li’? Io sono molto legata a quella zona, la nonna materna di mio marito abita in un paesino minuscolo vicino a Castellabate. Ha un grande orto e fa tutto in casa: l’olio di olive(io uso solo quello), i limoni, i fichi al cioccolato, i salumi…e ce ne manda sempre un pò.Sono posti bellissimi, non vedo l’ora di tornarci…che nostalgia! Un grande abbraccio e spero a presto! Anca

  14. Un piccolo paesino che si affaccia sul Golfo di Policastro, a metà strada tra Sapri e Palinuro, anche se io ho sempre frequentato soprattutto per i bagni estivi la cosiddetta Costa del Mito! Io non vivo giù da quasi dieci anni oramai, mi sono trasferita al Nord per lavoro, come molti dei miei conterranei, ma appena posso scendo e faccio incetta di cose buone e genuine (olio di oliva compreso!). I fichi col cioccolato sono un must di casa mia, insieme alle “zippuli crisciute” (le zeppole cresciute fatte con l’impasto del pane rigorosamente di frumento, fritte in olio bollente di oliva e condite solo con miele: piatto povero ma super buono!)e le classiche zeppole a forma di fiocco, con gli struffoli.
    Di salumi non ne facciamo più, morto mio nonno, ma ci riforniamo da parenti che li fanno, e per le cose dell’orto…beh…sai com’è: giù ci si dona di tutto tra vicini di casa, parenti e amici, e le cose genuine non mancano mai. Mia mamma è specializzata in marmellate e liquori fatti in casa. Buonissimimissimi!!
    Spero di ritornare presto anche io, vedendo le belle foto che hai postato mi assale la nostalgia, ma anche l’orgoglio di essere Cilentana dentro! 😉
    La zona di origine di tuo marito la conosco e la trovo fantastica! Acciaroli è davvero una perla!
    A presto!!

  15. Ciao Cilentanadentro, bellissimo Palinuro e le sue grotte. Quella zona la conosco meno, ci sono stata 5-6 volte ma ci sono tanti posti che non ho ancora visto, anche perchè andiamo sempre anche a rendere visita ai parenti e il tempo non basta mai. Le zippuli non le ho mai mangiate, invece gli struffoli sono immancabili sotto Natale, ovviamente li prepara la suocera(assieme ad altre bontà campane, invece il suocero prepara le ricette piemontesi :)…sembra un gran casino però ci stanno davvero bene)…A Natale ho pure filmato la suocera mentre preparava gli struffoli e tra poco mettrò la videoricetta, sono curiosa se è uguale a quella che usi tu. Ma la torta alla ricotta e pere la prepari? Quando andai al Sud per la prima volta, comprai pure una guida per viaggi:), giusto per curiosità -anche se con tutti i parenti li’ delle dritte ne avevo un bel pò- e sulla guida ho trovato che la torta ricotta e pere sarebbe una specialità cilentana…solo che mia suocera non ne sapeva nulla, almeno nel suo paesino non si fa. Cosi’ mi è rimasta la curiosità. A presto!

  16. Ciao Anca! Anche io non ho visitato tanti posti, nonostante ci sia cresciuta, del resto il Cilento è grande. I paesini dell’entroterra sono davvero caratteristici e pittoreschi. Dovresti visitare il borgo medioevale di San Severino di Centola, Bosco di San Giovanni a Piro (il mio paesino 🙂 ) e Scario (una piccola perla) soprattutto durante i mesi di giugno e luglio e settembre.
    Le zeppole cresciute sono ottime, semplici e genuine, ma la ricetta ce l’ha mamma mia!
    La torta di ricotta e pere non è tipica del mio paese, o comunque della mia zona più meridionale ma credimi che ci sono tante specialità per zone o addirittura per paesi, tanto è vasto il territorio.:-)

  17. Ciao cilentanadentro! Grazie per le dritte, mi sono segnata tutto. Se ti va mi mandi la ricetta delle zeppole? Ti do il copyright!:). A presto!

  18. grazie di cuore!A presto allora!ps: se ti va,fammi sapere cme hai trovatp la torta allimine e semi di papaveri:).

  19. Pingback: Torta soffice al limone – Prajitura pufoasa cu lamaie | Matrioska Blog

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