Cheesecake al forno con pasta fillo

Cheesecake al forno con pasta fillo

immagini cheesecake al forno con pasta fillo

Non potresti credere quanto mi sono scervellata per trovare il nome da dare a questa ricetta, una semplicissima, rustica e gustosa cheesecake al forno col ripieno al formaggio, profumata agli agrumi, con frutta secca e coperta con un croccante involucro di pasta fillo.

Ci ho messo tanto non perchè la ricetta fosse una mia creazione originale, anzi si tratta di un dolce tradizionale romeno che più tradizionale di così non si può: “placinta cu branza”– uno dei più conosciuti che, vista la facilità, preparano tutti in casa ed è anche uno di quei cibi di strada venduti nei locali “placintarii” che vendono degli spuntini dolci e salati soprattutto a base di pasta fillo (placinta è il tipo di preparazione con la fillo). Nella mia versione ho aggiunto solo gli agrumi e la frutta secca.

Sei ancora qui?:) Ecco solitamente preferisco passare oltre le polemiche, però ultimamente mi sembra che il mondo dei foodbloggers si stia dividendo tra quelli che in cucina vogliono preparare solo i piatti della tradizione, rigorosamente la loro tradizione, oppure quelli che cercano prevalentemente l’esotico, il nuovo, la sperimentazione…solitamente si schierano gli uni contro gli altri in una battaglia a suon di battute e forchette. E io dove ci sto? Proprio in mezzo:). E tu?

Sarà che mi piacciono troppo i fiori e quindi sono dall’ animo flower power (fino a prova contraria eheheh) però il mio scopo è di trovare il modo di stare bene tutti insieme, di trovare la via tra la globalizzazione selvaggia e la tradizione e questo certo non si fa solo se ci tolleriamo a vicenda, meglio interagire, parlarci, conoscere, provare cose diverse per allargare il proprio punto di vista gastronomico e non solo…e poi si può anche non andare d’accordo e criticare:).

Sperimentando  si scopre che siamo molto più simili di quanto si possa credere anche nei gusti…provare per credere… e se ti va prova  pure questo insolito cheesecake a base di tomini freschi piemontesi.

immagini tomini freschi piemontesi

Il tomino piemontese è un formaggio cagliato tipico del Piemonte, preparato solitamente con un misto di latte vaccino e caprino. Da non confondere i tomini freschi con quelli stagionati: i tomini freschi sono bianchissimi, la pasta si presenta morbida e  umida; invece i tomini stagionati hanno una sottile crosta, la pasta leggermente paglierina e un gusto molto deciso. E il tomino fresco piemontese è quasi identico al formaggio romeno branza de vaci, sempre cagliato, umido e cremoso, a base di solo latte vaccino.

Chissà se i piemontesi mi accuseranno d’ eresia, lo stesso formaggio che loro usano per spuntini salati io lo metto nella torta dolce al forno:).

E mi viene in mente un ricordo divertente ma anche significativo legato all’ incomprensione gestuale, lo stesso gesto che in 2 culture diverse può essere interpretato diversamente. Qualche anno fa approdai per la prima volta in Italia a Padova con una borsa di studio all’università, la lingua l’avevo studiata ma non quella dei gesti:)…così una delle prime sere, nella cucina del collegio, le ragazze italiane con cui condividevo l’appartamento m’ invitarono a cena e mi fecero assaggiare delle cose tipiche italiane (non aspettatevi chissà quali piatti, eravamo tutte studentesse e la cucina serviva più come punto di aggregazione e chiacchere che per esperimenti culinari). Mentre io mi lanciavo sul piatto mangiando di gusto ed esprimendo il mio apprezzameneto in un italo-inglese-francese, loro mi fecero quel segno col dito nello zigomo…aiuto! lì mi ghiacciai, restando perplessa  con la forchetta a mezz’aria. O Dio, ma cosa ho sbagliato, mi chiesi. Perchè? Perchè in Romania si usa un gesto molto simile (battere il dito contro lo zigomo) per far capire ad una persona che si sta comportando in una maniera poco educata. Come tutte le belle storie anche questa ha un lieto fine: chiarimmo subito il malinteso tra fragorose risate e un’ altra forchettata di pasta…:)

E finalmente la ricetta (se ci sei ancora:)), ho preparato 2 versioni della ricetta della cheesecake, una usando i tomini freschi piemontesi, l’altra usando la ricotta, le variazioni con la ricotta nelle note.

foto cheesecake al forno con pasta fillo e agrumi

 Ricetta cheesecake al forno con tomini freschi, agrumi, frutta secca e pasta fillo

Ingredienti:

10 fogli di pasta fillo ognuno delle dimensioni della teglia da forno standard (ovvero 400g di pasta fillo)

600 g tomini freschi piemontesi oppure ricotta(per la sostituzione con la ricotta le spiegazioni nelle note)

300 ml latte fresco intero

1 cucchiaio di burro ammorbidito

4 uova bio (codice 0)

circa 120g burro o olio di semi per ungere i fogli di fillo

la buccia grattugiata di un’arancia non trattata(io volevo un dolce molto agrumato e ho usato anche la buccia di un limone)

150 g di zucchero semolato

1 cucchiaino di essenza di vaniglia , brandy o rum

50 g uva sultanina

50 g di albicocche secche

2-3 cucchiai di rum per ammollare la frutta secca

immagini preparazione cheesecake al forno con tomini piemontesi e pasta fillo

Come preparare la cheesecake al forno con tomini freschi piemontesi e pasta fillo

Per preparare il ripieno al formaggio

Iniziare per mettere all’ammollo le albicocche (tagliate a pezzettini) e l’uva sultanina in una ciotola con  2-3 cucchiai di rum e un po’ di spremuta d’arance oppure acqua tiepida.

In una ciotola capiente lavorare (con l’aiuto di un cucchiaio di legno) i tomini col burro morbido e lo zucchero per ottenere un composto cremoso e omogeneo,aggiungere la buccia d’arancia e mescolare. Aggiungere le uova leggermente sbattute con una forchetta e mescolare per amalgamare bene il tutto. Mescolare l’essenza di vaniglia  al latte e aggiungere il latte a filo, sempre mescolando.

Togliere le albicoche e l’uva sultanina dall’ ammollo e aggiungerle al composto (senza il liquido di rum e acqua).

Mescolare bene per amalgamare il composto ed è già pronto.

Adesso passiamo all’assemblaggio della torta cheesecake (5, dai al massimo10 minuti ed è pronta da infornare).

Preriscaldare il forno a 180°C.

Far sciogliere il burro nel microonde. Adagiare della carta da forno sulla teglia da forno ed adagiare un foglio di pasta fillo, spennellarlo delicatamente e velocemente col burro fuso, sovrapporre un altro foglio di pasta fillo, spennellarlo col burro  poi procedete allo stesso modo con gli altri tre fogli di pasta fillo. Quindi la base ha 5 fogli di pasta fillo ognuno spennellato con del burro fuso.

Versare il composto per il ripieno e distribuirlo in maniera omogenea in superficie.

Coprire con altri 5 fogli di pasta fillo procedendo nella stessa maniera usata per la base, cioè ogni foglio di pasta fillo viene spennellato bene con il burro fuso.

Spennellare abbondantemente la superficie con del burro fuso ed infornare a 180°C per 35-40 minuti circa (dipende dal forno) affinchè la superficie risulta ben dorata. Una volta pronta sfornare, decorare a piacere con zucchero a velo. Servire tiepida-calda oppure fredda dal frigo.

Note:

-più informazioni sulla pasta fillo qui

-Importante: durante la preparazione della ricetta tenete i fogli coperti con un panno da cucina (pulito) umido (quindi bagnato e ben strizzato) per non far seccare troppo la pasta fillo.

-se non trovate i tomini freschi potete sostituirli con la stessa quantità di ricotta e usare solo 250 ml di latte, aggiungendo anche un cucchiaio di farina al composto. L’interno risulterà meno cremoso e compatto ma lo stesso molto buono.

-al posto della buccia d’arance potete usare la buccia di un limone non trattato

-il burro per ungere i fogli di fillo può essere sostituito con la stessa quantità di olio di semi (non di oliva) oppure metà burro e metà olio. La pasta fillo non contiene nessun tipo di grasso(viene preparata solo con acqua e farina, quindi non preoccupatevi per i grassi:)).

-se la vostra confezione di pasta fillo ha più fogli (ho visto che per la stessa quantità-400g- varia il numero di fogli in base alla marca che la produce) divideteli in parti uguali procedendo allo stesso modo col ripieno.

– se vi piace la pasta fillo forse vorrete dare un’occhiata alla raccolta ricette (salate e dolci) con la pasta fillo.

Buon fine settimana!

 

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12 Responses »

  1. Onestamente non capisco questi schieramenti, la cucina come ogni genere di cultura è fatta di contaminazioni.
    A me piace conoscere e provare i piatti della tradizione, perché mi interessano le tradizioni, la storia culinaria di una regione, di una città, di una nazione. Non disdegno la cucina sperimentale.

    Detto questo, il dolce tradizionale rumeno che hai presentato deve essere una bontà. Il tomino è difficile che lo trovo dalla mie parti, lo proverò con la ricotta.

    Buon fine settimana 🙂

  2. Bel post Anca!
    Non mi sono accorta degli schieramenti che racconti, ma sono un po’ fuori, nel senso che giro poco tra i blog (purtroppo).
    Questo dolce mi ricorda un altro che mangiavo in Croazia ma mi sfugge il nome. MI piaceva da matti.
    E sono sicura che questo mi piacerebbe da matti.
    Buon fine settimana.
    baciusss

  3. ricetta fantastica sia con i tomini che con la ricotta e poi è così profumata!!!
    Mi sono arrivati proprio oggi i tuoi pensieri, grazie Anca, sei sempre molto gentile!!!
    Riguardo a quello che scrivi penso che ci sia di tutto sul web, molti pensano di essere tanto legati alle tradizioni ma in realtà mancano solo di fantasia ed elasticità mentale…è così bello poter conoscere piatti e usanze di altri paesi…un’arricchimento notevole!
    E’ come chi non viaggia perchè è faticoso…stessa mentalità!!! un bacione

  4. Io la penso esattamente come te, innovazione e tradizione secondo me vanno di pari passi, si integrano a vicenda e arricchiscono le nostre conoscenze e ampliano i nostri orizzonti. Anche io amo sperimentare le ricette non italiane e qualche mese fa ho provato la placinta dobrogeana, davvero buonissima 🙂 Un abbraccio.

  5. Fr@: onestamento io non capisco molti altri schieramenti:) ma ognuno a casa(blog) suo fa come vuole:). Alla fine anche io ho i miei limiti e non voglio sperimentare i dolci preparati con coloranti e altri additivi tipo pannafix e via:).
    @Brii: ma certo Brii tu sei completamente fuori:)…nel senso che giri tanto all’aperto:). brava, un esempio da seguire.
    @Elena: che ti portino fortuna allora:). Ma tante volte le tradizioni culinarie sono anche molto simili…almeno in Europa, è logico visto che i prodotti di base sono più meno gli stessi:) anche a te.
    @Angela: ma dai, palcinta dobrogeana? sei una continua sorpresa-piacevole- tu , anche a me piace molto:).

  6. Ti rispondo qui per il national express. L’ho scelto ma non da Gatwick, ero a Stansted e da li c’è una linea di coach che va direttamente a London Stratford, dove avevo l’hotel. E’ stato abbastanza rapido 45 minuti e molto comodo. Buon week end anche a te 🙂

  7. Angela: grazie per avermi risposto, poi faccio copia e incolla e lo metto sul post con Gatwick, magari a qualcuno tornerà utile.

  8. buonissime queste ricette anche a me piace conoscere tradizioni culinari di altri paesi che poi in fondo con alcune varianti molte ricette si somigliano sara’ per le dominazioni che abbiamo avuto ciao belle foto.

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