Kataifi alle mele e panna montata

Kataifi alle mele e panna montata

Ricetta con foto Kataif con mele e panna

Kataifi alle mele (o  kataif ,cataif o kadaifi) è un dolce sciroppato tipico turco ma io vi propongo una ricetta leggermente modificata per renderla più adatta al gusto occidentale (sciroppata lo stesso, ma molto meno dolce e più profumata). La ricetta del kataifi con le mele e la panna è una versione romena del cataif turco e l’ho presa dal libro di cucina di mia nonna(con alcune modifiche).

Potrei raccontarvi che questo dolce è come la madeleine della mia infanzia, che la sua preparazione risveglia in me dei felici ricordi d’infanzia con mia nonna che preparava il kataifi e io –bambina che non vedevo l’ora di aiutarla con la preparazione dei dolci…sarebbe forse un’immagine idilliaca ma decisamente falsa.Il kataifi non l’ho mai mangiato (anche se è una ricetta molto usata) e quando ero piccola l’ultima delle mie preoccupazioni era di gironzolare nella cucina (in cucina andavo solo per “rubare” qualcosa e preferivo di gran lunga giocare all’aperto o leggere).

Allora perchè preparare il kataifi con le mele  visto che in giro ci sono già tantissime meravigliose ricette con le mele? Perchè avevo voglia di un dolce sciroppato che mi faccia sognare…mangiandolo immaginandosi di esser a Istanbul…tutto ciò nell’attesa di un viaggio vero e proprio:). E poi è un dolce davvero semplice e facile da  fare, un dolce essenziale e in un certo modo “povero”: solo pasta, mele, zucchero e panna.

kataif alle mele e panna

Per ritornare al kataifi, è un dolce di origine orientale araba(ma lo si prepara anche in Grecia) preparato in diversi modi, la base comune  dellle ricette è  la pasta kataifi (una specie di pasta finissima che è molto simile alle italiane taglioline e tajarin) e lo sciroppo a base di zucchero e vaniglia con cui il dolce viene bagnato. Quello che varia sono gli ingredienti aggiunti : si usa molto il pistacchio, le mandorle e le nocciole.

Ho preferito questa versione romena con le mele e la panna per avere un dolce sciroppato ma dal sapore più fruttato e fresco e ho diminuito lo zucchero per evitare il dolce stucchevole e ho aggiunto la scorza d’arancia nello sciroppo per renderlo più profumato.

La cosa più importante, la pasta kataifi (che io ho trovato senza problemi in un negozio etnico), può essere egregiamente sostituita con l’italianissima pasta tipo taglioline. Ho usato le taglioline 295 della Coop (pubblicità gratuita) ma potete sostituire con un altro tipo di pasta simile…più fine è, meglio è… L’ideea della sostituzione della pasta l’ho trovato quà (dove c’è anche la ricetta).

Sempre quando preparo delle ricette “strane” ed esotiche (per noi) mi ricordo che alla fine le stesse cose si fanno un pò dappertutto…e questo molto prima della globalizzazione. Infatti ho visto varie ricette italiane che usavano la pasta (tipo tagliatelle, capelli degli angeli) per preparare dei piatti dolci. Voi sapete da dove sono tipici in Italia?

Dolce tipico turco Kataifi con mele e panna

Kataif con mele e panna

Ingredienti per uno stampo rotondo per torte da 26cm circa (se avete uno da 27cm va bene lo stesso). Lo stampo deve essere abbastanza profondo e non a cerniera, altrimenti vi cola tutto lo sciroppo.

250g di pasta per kataif oppure taglioline 295 della Coop o simili

1,7 kg mele preferibilmente renette

80g zucchero chiaro di canna

1 cucchiaino di essenza di vaniglia(ho usato questo estratto di vaniglia)

1 cucchiaino scarso di scorza di limone non trattata grattugiata

burro per imburrare

Per lo sciroppo:

400ml acqua

20ml rum (se non vi piace il rum, non usatelo avendo l’accortezza di usare 420ml di acqua invece di 400ml)

80g zucchero bianco semolato

la scorza di un’ arancia non trattata tagliata a strisce

per la decorazione

250ml di panna fresca montata

Come preparare kataif ricetta con foto

come preparare il kataifi alle mele

Le indicazioni sono per la preparazione con la pasta taglioline 295 della Coop.

Da usare uno stampo da torte da 26 cm circa, abbastanza profondo, non a cerniera

Preriscaldate il forno a 180°C.

Imburrate la teglia da forno con burro e aprite in nidi delle taglioline, mettendo la pasta sulla teglia da forno in maniera più omogenea possibile. Mettete nel forno già caldo (griglia centrale, non ventilato) per 10-15 minuti circa affinchè la pasta assume un colore dorato, non deve scurire troppo. Eventualmente dopo i pimi 5 minuti verificate il colore e mescolate la pasta (tende a scurirsi prima sui bordi della teglia).

Intanto preparate le mele: sbucciate le mele e grattugiatele (anche non tanto fine come me). Mettetele in una padella (meglio antiaderente o a fondo spesso) assieme allo zucchero di canna(80g)e alla scorza di limone grattugiata. Fatele ammorbidire un pò sul fuoco medio-basso, per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto. Togliete dal fuoco,  aggiungete il cucchiaino di essenza di vaniglia , mescolate per omogeneizzare.

Preparate lo sciroppo: Mettete in una casseruola l’acqua, lo zucchero bianco(80g),le scorze d’arancia e fate sobollire a fuoco basso(al minimo) per 10 minuti dall’ ebollizione. Filtrate per eliminare le scorze d’arancia e aggiungete il rum (se lo usate).

Adesso assemblate il dolce:

Imburrate uno stampo da 26 cm. Dividete la pasta già dorata in 2 parti uguali. Adagiate metà della pasta sullo sfondo dello stampo, in modo da formare uno strato omogeneo. Versate sopra il composto di mele e livellatelo col cucchiaio. Adagiate l’altra metà della pasta in maniera omogenea. Versate (a cucchiaiate) lo sciroppo sopra il dolce provando a bagnarlo in maniera omogenea.

Infornate a 180°C, griglia centrale per circa 30-40 minuti (io l’ho lasciato 35 minuti) affinchè lo sciroppo venga completamente assorbito dalla pasta. Per verificare che lo sciroppo sia stato assorbito completamente inclinate leggermente lo stampo, se vedete lo sciroppo infornate ancora.

Una volta pronto, sfornate il dolce sul piatto da portata rovesciandolo(con attenzione). Io l’ho sfornato subito non appenna tolto dal forno( e mi sono bruciata:)) quindi  è meglio farlo intiepidire per una quindicina di minuti prima di sfornarlo. Copritelo con carta da forno ed un panno pulito da cucina in modo che la pasta non secchi.

Io l’ho preparato la sera, quindi l’ho lasciato così coperto fuori frigo per tutta la notte, magari in un posto più fresco(temperatura ambiente 19°C). Se fa caldissimo(d’estate o se tenete i condizionatori a 30°C:)) meglio riporlo nel frigo una volta completamente raffreddato. Il giorno dopo l’ho decorato velocemente con la panna montata (niente decorazioni), spalmata col cucchiaio in maniera uniforme sopra la superficie. Dopo l’aggiunta della panna lasciatelo nel frigo per almeno 4 ore prima di servirlo, in modo che la panna venga un pò assorbita dal dolce.

Questo dolce si prepara la sera prima per far sì che lo sciroppo inzuppi bene la pasta e che tutti gli aromi scaturiscano e si mescolino tra di loro. Il dolce viene conservato nel frigo per al massimo 3 giorni.

Con questo dolce partecipo alla raccolta “Inventa mela” di Stefania del blog “Araba felice in cucina”.

Le avventure della piccola matrioska:

La nostra matrioskina gironzolando in una Istanbul immaginaria incontra la mela renetta con i capelli di pasta-taglioline 295 certo:)-.

Foto divertente con una mela renetta

Cara Matrioska non essere diffidente nei confronti della mela renetta col velo, anche dalle nostre parti (al Sud o in Sardegna) o in Spagna e Grecia le anziane usano ancora di coprisi la testa…Con velo o senza velo c’è sempre la stessa mela renetta!

incontri e racconti fantasiosi con la piccola matrioska

like & share:

19 Responses »

  1. @Stefania: Ciao Stefania, grazie mille per visita e le belle parole. Visto che adesso ho capito dove trovarla(la vera kataifi) voglio sperimentare un pò, magari anche con delle ricette salate.
    @Danilo: grazie mille, buon lunedi’!

  2. Sembra croccantissima e deliziosa! La meloska (mela matrioska) è semplicemente geniale invece 😀
    buon inizio settimana!

  3. Sarà la volta buona che avrò il coraggio di comprare la pasta kataif, mi ispira tantissimo questo dolce. Bel contrasto tra croccantezza e morbidezza.

  4. Per me avresti dovuto vincere (anche se adoro Tery e tutto quello che fa 🙂 )
    Non ricevo più la tua news letter 🙁 forse devo cambiare qualcosa?
    Sono passata per salutare te e Michi (è lunedì 😉 ) ed ho trovato questa meraviglia, io la trovo questa pasta e voglio proprio provare a fare il tuo dolce, un bacio grande 🙂 io e Perla 😉

  5. @Reb: grazie, la matrioskina ti mnada un bacione:).
    @flaco: nemmeno io prima di prepararlo:).
    @Angela: grazie. tu l’hai già preparato/assagiato?sul libro di mia nonna c’erano ben due ricette di kataifi.
    @Terry: grazie, adesso voglio riprovarlo anch’io con la vera pasta kataifi viso che è stato un successone con gli amici.
    @Milena: grazie! a dire il vero il gusto , come gli ingredienti, è piuttosto “banale”: una torta di mele della nonna solo che senza uova.
    @Alex: fammi sapere se poi lo prepari…io avrei aggiunto anche delle spezie(principalmente cannella).
    @Ciao Libera, grazie mille, sei troppo gentile. Per la newletter: forse perchè ultimamente ho pubblicato davvero poco…però i post con Michi e i viaggi li ho trasferiti sul nuovo blog http://fotoeviaggi.wordpress.com. Michi ti aspetta l’ e ti manda tanti bacini…anche a Perla che è una bellezza.

  6. Ciao matrioska- io ho gia assagiato il kataifi ,penso che la tua variante e meglio di quello che ho gustato io.
    Ti auguro un bel Natale ea te ,alla tua famiglia! Un baccio grosso!

  7. @Grazie Libera, tanti auguri di cuore anche a te!
    @Auguroni Angela!
    @Gunther. grazie mille, tanti auguri!
    @Carmine: Grazie Carmine, auguri di Buon Natale!

  8. anche nel mio paese esiste questo dolce me lo preparava mia zia perché i miei nonni quando sono nata no c’erano più

  9. Ciao Susi, di dove sei? Si prepara allo stesso modo? Mi spiace per i tuoi nonni, anche i miei ormai non ci sono più…A presto!

Rispondi